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Voto a Modena, l'alleanza Verdi-sinistra dà l'ok a Mezzetti

Voto a Modena, l'alleanza Verdi-sinistra dà l'ok a Mezzetti

Dimenticata la sfiducia a Bosi e Pinelli. Ora l'unico punto non negoziabile per l'accordo col Pd è lo stop alla Bretella. Su sanità, scuola, diritto alla casa lavoro, tutte le condizioni per una sintesi


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'Il profilo di Massimo Mezzetti è propizio per un accordo politico che deve però passare da un confronto programmatico per la nascita della coalizione progressista e democratica ed ecologista'.
In vista delle prossime elezioni amministrative Europa verde, Sinistra italiana e Insieme a sinistra hanno deciso di unire le proprie forze e presentarsi con il simbolo Alleanza Verdi-sinistra (AVS).

Un'alleanza che si esprime, al di là alcuni distinguo programmatici su alcuni punti non negoziabili come quello della Bretella, all'appoggio al candidato indicato dal Pd, pur senza tessera Pd, Massimo Mezzetti. Del resto, come afferma Paolo Silingardi, 'siamo contraria all'isolamento politico della sinistra'. In sostanza meglio una sinistra che media e fa sintesi con il PD provando a dire e fare cose di sinistra dalla stanza dei bottoni che condurre una battaglia fuori dal governo della città rimandendo isolati e ininfluenti.

'Con Mezzetti abbiamo avuto un primo colloquio positivo - spiegano Paolo Silingardi, Paolo Trande e Giorgio Bolognesi nella conferenza stampa organizzata al Caffè Concerto di Modena. 'Gli abbiamo segnalato i temi che per noi centrali: lavoro di qualità, ambiente, mobilità, servizi sociali, sanità pubblica e universale, scuola pubblica, diritto alla casa, parità di genere femminile piena e il ruolo dell'ente comunale nella difesa dei beni comuni'.

Insomma, l'accordo su Mezzetti pare cosa fatta e toglie di mezzo, almeno per l'asse sinistra-verdi, l'ipotesi delle primarie.
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Anche se in questi 5 anni spesso in Consiglio comunale Verdi e sinistra hanno preso la porta in faccia più volte dalla amministrazione a traino Pd (a partire dalla lotta alle privatizzazioni e alle esternalizzazioni nel welfare), sfociata anche nella sfiducia agli assessori di riferimento Bosi e Pinelli. Rimasti in giunta per la fiducia confermata, per contro, dal sindaco. Ora, per l'alleanza Trande-Silingardi l'unico punto non negoziabile è lo stop alla Bretella oltre alla richiesta di modifiche nella gestione della raccolta dei rifiuti. 'C'è ancora tanto da migliorare per raggiungere obiettivi più alti, ma contiamo nel raggiungimento di una sintesi avanzata'

Nel video la risposta alla nostra domanda sui punti non negoziabili

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