Bignami torna a ricordare ciò che è stato fatto finora nel post-alluvione. 'Abbiamo già stanziato 4,5 miliardi, sono state erogate 18.000 domande di indennità per le partite Iva, sono state erogate 55.000 giornate di cassa integrazione per i lavoratori, 20.000 indennizzi per le famiglie, oltre 5.700 contributi di autonoma sistemazione e potrei proseguire a lungo. Loro hanno creato il problema, noi lo stiamo risolvendo'. Questo governo, dice ancora Bignami, 'ha già stanziato la metà dei fondi necessari in appena due mesi, è evidente che per tanti indennizzi non è possibile procedere oggi perché mancano le stime e le perizie. Chi conosce un po’ le cose e non è alimentato da malafede queste cose le sa'.
Bignami ha anche affrontato il tema delle prossime elezioni regionali. 'Abbiamo tutto il tempo per fare le scelte migliori, ma secondo me non è giusto che gli emiliano-romagnoli non possano votare a scadenza naturale', dice Bignami secondo il quale c'è tutto il tempo per mettere in campo la candidatura migliore per il centrodestra, sia che si opti per un esponente di partito (o ovviamente Fdi avrebbe stavolta la golden share della coalizione) sia che si punti per un civico esterno ai partiti. Alla resa dei conti per viale Aldo Moro 'mancano due anni- ricorda il viceministro- perchè la sinistra ha fatto due modifiche di leggi particolari, la prima con cui ha deciso che si auto-allunga il mandato di cinque mesi; in più ha deciso che ove il presidente vada via può andare il vicepresidente, il ché significa garantire la poltrona a Bonaccini'. Per quanto lo riguarda personalmente, poi, Bignami si toglie dal lotto dei possibili candidati, almeno finchè Giorgia Meloni lo vorrà nel suo esecutivo.




