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Alluvione in Romagna, Bignami: 'Frutto di ideologismo ambientalista targato Schlein'

Alluvione in Romagna, Bignami: 'Frutto di ideologismo ambientalista targato Schlein'

Il viceministro: 'Schlein ha grosse responsabilità su una incuria del territorio per cui forse dovrebbe chiedere scusa'


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'Quello che è avvenuto qui in Emilia-Romagna non è solo frutto del clima e degli eventi atmosferici. È frutto di un ideologismo ambientalista che trova in Elly Schlein la sacerdotessa'. Torna all’attacco della segretaria Pd ed ex vicepresidente dell’Emilia-Romagna il viceministro alle Infrastrutture Galeazzo Bignami, secondo cui Schlein 'ha grosse responsabilità su una incuria del territorio per cui forse dovrebbe chiedere scusa'. 'Lei era assessore al clima, non ha fatto nulla', incalza l’esponente di Fratelli d’Italia, oggi in piazza a Bologna per una iniziativa di Fdi. I fiumi esondati nel 2023 'sono in larga parte gli stessi che esondarono nel 2019. Invece che chiedere scusa ci vengono a insegnare come dobbiamo risolvere i problemi che loro hanno creato. Hanno una faccia tosta che è incredibile. Ci lasciassero lavorare'.

Bignami torna a ricordare ciò che è stato fatto finora nel post-alluvione. 'Abbiamo già stanziato 4,5 miliardi, sono state erogate 18.000 domande di indennità per le partite Iva, sono state erogate 55.000 giornate di cassa integrazione per i lavoratori, 20.000 indennizzi per le famiglie, oltre 5.700 contributi di autonoma sistemazione e potrei proseguire a lungo. Loro hanno creato il problema, noi lo stiamo risolvendo'.
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Questo governo, dice ancora Bignami, 'ha già stanziato la metà dei fondi necessari in appena due mesi, è evidente che per tanti indennizzi non è possibile procedere oggi perché mancano le stime e le perizie. Chi conosce un po’ le cose e non è alimentato da malafede queste cose le sa'.

Bignami ha anche affrontato il tema delle prossime elezioni regionali. 'Abbiamo tutto il tempo per fare le scelte migliori, ma secondo me non è giusto che gli emiliano-romagnoli non possano votare a scadenza naturale', dice Bignami secondo il quale c'è tutto il tempo per mettere in campo la candidatura migliore per il centrodestra, sia che si opti per un esponente di partito (o ovviamente Fdi avrebbe stavolta la golden share della coalizione) sia che si punti per un civico esterno ai partiti. Alla resa dei conti per viale Aldo Moro 'mancano due anni- ricorda il viceministro- perchè la sinistra ha fatto due modifiche di leggi particolari, la prima con cui ha deciso che si auto-allunga il mandato di cinque mesi; in più ha deciso che ove il presidente vada via può andare il vicepresidente, il ché significa garantire la poltrona a Bonaccini'. Per quanto lo riguarda personalmente, poi, Bignami si toglie dal lotto dei possibili candidati, almeno finchè Giorgia Meloni lo vorrà nel suo esecutivo.
'Ho un ruolo di governo, mi è stato affidato quello e finchè il premier riterrà che io lo sappia svolgere in maniera adeguata rimarrò lì'. Molto calore e abbracci intanto al gazebo di Fratelli d'Italia, dove erano presenti i vertici del partito a Bologna e in Emilia-Romagna, con la capogruppo in Regione Marta Evangelisti, il senatore Marco Lisei e i consiglieri comunali guidati da Stefano Cavedagna. In distribuzione volantini a sostegno del Governo Meloni, in favore del quale è anche in corso una raccolta firme. Bignami e i suoi hanno compilato poi con i militanti un 'cruciverbone' a tema politico. Pena ogni risposta sbagliata, un 'biglietto' per la festa dell'Unità.
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