Una lettera dura che arriva dopo settimane di silenzio costellate dalle critiche di Bonaccini. 'Se avessimo voluto rispondere ad una inutile polemica politica - continua Meloni - avremmo potuto insistere sulla richiesta di acquisire i dati relativi alla cura e manutenzione di questo territorio, richiesti già nel primo incontro e ancora oggi non trasmessi dalla Regione. Chi abita e lavora in queste zone ha il diritto di vivere senza il timore di trovarsi ciclicamente colpito da eventi simili come invece sta avvenendo sempre più spesso in Romagna'.
'Stiamo conducendo e intendiamo condurre un lavoro preciso, serio, concreto, senza inseguire proposte estemporanee che rischiano di generare confusione e disorientamento in un territorio che invece chiede solo di poter lavorare e di essere sostenuto nella ripresa della propria attività. Mi auguro che Lei voglia operare al fianco del Governo su questa strada. Anche per questo Le è stato assegnato il ruolo di sub commissario: per consentirle di operare concretamente al servizio della comunità in questa sfida certamente impegnativa, ma che sono certo sapremmo superare lavorando tutti nella stessa direzione'.
'Il Governo, nella sua azione, ha agito seguendo una strategia precisa, anche dando attuazione alle indicazioni e alle proposte avanzate da cittadini, Enti Locali, associazioni di rappresentanza, parti sociali - scrive Meloni - Col primo decreto si sono mobilitate risorse per quasi 1,8 miliardi concentrandosi sulla tutela e protezione del mondo imprenditoriale e lavorativo al fine di garantire la tenuta del sistema produttivo e dei livelli occupazionali esistenti. Con il successivo decreto si sono allocati fondi per circa 2,7 miliardi indirizzati prioritariamente al ripristino delle reti infrastrutturali e idrogeologiche fortemente lesionate dalle conseguenze dell'alluvione. Un impegno finanziario pari a circa 4,5 miliardi di euro che non ha in alcun modo esaurito l'azione che il Governo sta portando avanti in favore della ricostruzione delle zone alluvionate come dimostrano i nuovi provvedimenti adottati nell'ultimo Decreto uscito dal Consiglio dei Ministri del 7 agosto, tra cui i circa 150 milioni destinati alle imprese e alle aziende colpite dall'alluvione.



