Articoli Politica

Anti-abortisti: 'Vogliamo essere segno di speranza per tutte le donne'

Anti-abortisti: 'Vogliamo essere segno di speranza per tutte le donne'

'Vogliamo fare sapere al mondo che esiste un'alternativa all'aborto volontario e che una mamma in difficoltà può trovare aiuti'


2 minuti di lettura

'Spesso si sente parlare dell'importanza della libertà nella nostra società moderna ed evoluta e proprio di questa vogliamo parlare noi della 40daysforlife che manifestiamo con una preghiera silenziosa e pacifica la volontà di fare sapere al mondo che esiste un'alternativa all'aborto volontario e che una mamma in difficoltà può trovare aiuti validi se vuole tenere il suo bambino'.
Così in una nota gli organizzatori di 40daysforlife replicando alle critiche di Unione Popolare e Volt.

'Ormai infatti molte donne pensano di non avere alternative perché quando ne parlano nei consultori o al medico di base non ricevono le informazioni che la potrebbero incoraggiare a portare avanti la gravidanza e anzi si trovano davanti porte chiuse e muri alzati: compagni che le abbandonano, familiari che le colpevolizzano, datori di lavoro che le lasciano a casa e si sentono in un vicolo cieco quasi costrette a procedere con l'ivg... Noi invece vogliamo essere un segno di speranza per tutte le donne che in fondo il loro bimbo lo vorrebbero tenere e siamo pronti ad affiancarle, a incoraggiarle, e ad offrire loro tutti gli aiuti material e la vicinanza che possono liberare dalla paura e dalla solitudine - continua la nota -.
Spazio ADV dedicata a Società Dolce: fare insieme
Oggi sappiamo quante donne sono rimaste ferite per aver abortito e tante le conosciamo personalmente mentre tra le donne che abbiamo aiutato nessuna si è pentita di aver tenuto il suo bambino. Non c'è intralcio né limitazione della libertà in un gruppo di persone che pregano e hanno cartelli con la scritta non sei sola. In tutto questo c'è solo maggiore libertà per tutti perché è chiaro che non si può parlare di libertà di scelta se la proposta che viene fatta è una sola e non si offrono alternative valide a una persona che si trova in difficoltà e che tante volte è lasciata sola non solo dai suoi affetti ma anche dalle istituzioni'.

'È vano parlare di accoglienza e di inclusione se non sappiamo neanche ascoltare e soccorrere il dolore sordo di una mamma che non sa come fare per andare avanti ma che incoraggiata e sostenuta potrebbe tranquillamente arrivare ad abbracciare la propria creatura. Siamo davanti ad un fenomeno di crescente calo demografico e di progressivo invecchiamento della popolazione: che senso ha questo timore di una testimonianza a favore della vita e del futuro non solo nostro ma anche dei nostri figli? Che senso ha dire che limitiamo la libertà quando invece aumentiamo le possibilità di scelta?
E infine cosa c'entra il patriarcato con un passo che tante volte è fatto in perfetta solitudine senza che neanche il partner lo sappia? - chiudono gli organizzatori -. Vogliamo inoltre precisare per chiarezza che la campagna della 40daysforlife non è collegata ad altri movimenti prolife italiani, pur avendo rapporti di reciproca stima, ma che è una costola della campagna internazionale '40 days for life' nata in Texas nel 2004 e diffusa in più di 60 paesi del mondo'.
Foto dell'autore

La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, sociale ed ec...   

La Pressa
Logo LaPressa.it

Da anni Lapressa.it offre una informazione indipendente ai lettori, senza nessun finanziamento pubblico. La pubblicità copre parte dei costi, ma non basta. Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci segue di concederci un contributo. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di lettori, è fondamentale.

Articoli Correlati