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Carpi: l'antifascismo tiene banco nella piazza di Schlein, Bonaccini e Schmit

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Nell'appuntamento elettorale un migliaio di persone sotto il Municipio in piazza Martiri. Parla il candidato del PSE alla Presidenza della commissione europea: 'Qui dove c'è Fossoli bisogna evitare la destra'. Bonaccini cita Vannacci su Mussolini e grida: 'Vergogna, vergogna, vergogna'


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Sono l'antifascismo, la sanità e, in parte, il salario minimo, i temi che hanno tenuto banco, oggi pomeriggio, in piazza Martiri a Carpi, all'iniziativa elettorale alla presenza del segretario nazionale del Pd Elly Schlein, del presidente del partito, della Regione e candidato capolista alle elezioni europee Stefano Bonaccini. Per il proprio sostegno nella corsa europea e a sostegno dei candidati sindaci del Pd e del centro sinistra del territorio tra cui il candidato di Carpi Riccardo Righi. Sul palco, allestito sotto il municipio, dove anche il migliaio di persone presenti spariva nell'immensità della piazza, anche il candidato alla presidenza della commissione europea del PSE, Nicolas Schmit. Seconda tappa della giornata a Carpi per i candidati e leader di partito. Iniziata con la visita al campo di Fossoli e, appunto, approdata in piazza Martiri, per l'incontro con la cittadinanza. 

'In una terra come questa dove ci sono posti come il campo di Fossoli e dove è ancora aperta la ferita della Shoah, bisogna evitare la destra' - afferma lapidario il candidato alla presidenza della commissione europea per il Partito Socialista Europeo Nicolas Schmit.
Gli fa eco Elly Schlein.
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'Qui dove migliaia di persone sono transitate e sono state deportate, bisogna ricordare verità e responsabilità che non erano solo dei nazisti ma anche dei fascisti' - afferma strappando l'applauso. Che continua anche quando Stefano Bonaccini alza tono e voce parlando di Vannacci. Il tema è sempre l'antifascismo. 'Ha citato Mussolini, che si è alleato con Hitler, uno statista, ed è anche capolista della Lega. Vergogna, vergogna, vergogna' - tuona il presidente della Regione. L'antifascismo tiene banco e strappa sempre l'applauso. Quasi più di quando sia Schlein che Bonaccini parlano di sanità. Bonaccini riconosce nuovamente che in termini assoluti la Premier Meloni ha ragione quando dice che il finanziamento alla sanità pubblica ha raggiunto con questo governo livelli mai visti ma poi sottolinea: 'La deve dire tutta, ovvero che il valore va sempre paragonato al caro vita e ai costi maggiori e che per questo va relazionato al PIL, e allora sì che si riduce come non mai. La Presidente del Consiglio non deve prendere in giro gli italiani'

Nel video una sintesi delle dichiarazioni di Schlein, Bonaccini, Schmit e Riccardo Righi, candidato sindaco di Carpi



La Schlein elenca le criticità della sanità pubblica, 'che stanno riguardando come non mai anche l'Emilia Romagna, attribuendo la responsabilità al governo.
Liste di attesa anche di un anno che spingono verso il privato chi può permetterselo e a smettersi di curare chi non può'.

A questo proposito Elly Schlein ricorda l'avvio della discussione e le prime audizioni sulla proposta di legge che ha la sua prima firma, portata come Partito Democratico, 'per dire che bisogna mettere molte più risorse sulla sanità pubblica, per riuscire a fare le assunzioni e riuscire ad abbattere le liste d'attesa che preoccupano moltissimo gli italiani, perché non è possibile e non è giusto né accettabile dover aspettare un anno, un anno e mezzo per fare un banale esame come una gastroscopia o una mammografia', ha spiegato Elly Schlein. 'Questo vuol dire negare il diritto alla salute. La destra e Giorgia Meloni portano avanti un disegno per cui si può curare soltanto chi è ricco. Noi invece pensiamo che il diritto alla salute vada garantito anzitutto a chi da solo non ha i mezzi per curarsi', aggiunge. E ha poi ribadito che 'l’altra battaglia da fare è quella per il salario minimo anche in Italia', ricordando l'avvio della raccolta firme per il sostegno ad una iniziativa di legge sulla dignità del lavoro.

Gi.Ga. 

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