'In una terra come questa dove ci sono posti come il campo di Fossoli e dove è ancora aperta la ferita della Shoah, bisogna evitare la destra' - afferma lapidario il candidato alla presidenza della commissione europea per il Partito Socialista Europeo Nicolas Schmit.
Gli fa eco Elly Schlein. 'Qui dove migliaia di persone sono transitate e sono state deportate, bisogna ricordare verità e responsabilità che non erano solo dei nazisti ma anche dei fascisti' - afferma strappando l'applauso. Che continua anche quando Stefano Bonaccini alza tono e voce parlando di Vannacci. Il tema è sempre l'antifascismo. 'Ha citato Mussolini, che si è alleato con Hitler, uno statista, ed è anche capolista della Lega. Vergogna, vergogna, vergogna' - tuona il presidente della Regione. L'antifascismo tiene banco e strappa sempre l'applauso. Quasi più di quando sia Schlein che Bonaccini parlano di sanità. Bonaccini riconosce nuovamente che in termini assoluti la Premier Meloni ha ragione quando dice che il finanziamento alla sanità pubblica ha raggiunto con questo governo livelli mai visti ma poi sottolinea: 'La deve dire tutta, ovvero che il valore va sempre paragonato al caro vita e ai costi maggiori e che per questo va relazionato al PIL, e allora sì che si riduce come non mai. La Presidente del Consiglio non deve prendere in giro gli italiani'
Nel video una sintesi delle dichiarazioni di Schlein, Bonaccini, Schmit e Riccardo Righi, candidato sindaco di Carpi
La Schlein elenca le criticità della sanità pubblica, 'che stanno riguardando come non mai anche l'Emilia Romagna, attribuendo la responsabilità al governo.
A questo proposito Elly Schlein ricorda l'avvio della discussione e le prime audizioni sulla proposta di legge che ha la sua prima firma, portata come Partito Democratico, 'per dire che bisogna mettere molte più risorse sulla sanità pubblica, per riuscire a fare le assunzioni e riuscire ad abbattere le liste d'attesa che preoccupano moltissimo gli italiani, perché non è possibile e non è giusto né accettabile dover aspettare un anno, un anno e mezzo per fare un banale esame come una gastroscopia o una mammografia', ha spiegato Elly Schlein. 'Questo vuol dire negare il diritto alla salute. La destra e Giorgia Meloni portano avanti un disegno per cui si può curare soltanto chi è ricco. Noi invece pensiamo che il diritto alla salute vada garantito anzitutto a chi da solo non ha i mezzi per curarsi', aggiunge. E ha poi ribadito che 'l’altra battaglia da fare è quella per il salario minimo anche in Italia', ricordando l'avvio della raccolta firme per il sostegno ad una iniziativa di legge sulla dignità del lavoro. Gi.Ga.


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