Sono l'antifascismo, la sanità e, in parte, il salario minimo, i temi che hanno tenuto banco, oggi pomeriggio, in piazza Martiri a Carpi, all'iniziativa elettorale alla presenza del segretario nazionale del Pd Elly Schlein, del presidente del partito, della Regione e candidato capolista alle elezioni europee Stefano Bonaccini. Per il proprio sostegno nella corsa europea e a sostegno dei candidati sindaci del Pd e del centro sinistra del territorio tra cui il candidato di Carpi Riccardo Righi. Sul palco, allestito sotto il municipio, dove anche il migliaio di persone presenti spariva nell'immensità della piazza, anche il candidato alla presidenza della commissione europea del PSE, Nicolas Schmit. Seconda tappa della giornata a Carpi per i candidati e leader di partito. Iniziata con la visita al campo di Fossoli e, appunto, approdata in piazza Martiri, per l'incontro con la cittadinanza.
'In una terra come questa dove ci sono posti come il campo di Fossoli e dove è ancora aperta la ferita della Shoah, bisogna evitare la destra' - afferma lapidario il candidato alla presidenza della commissione europea per il Partito Socialista Europeo Nicolas Schmit.
Gli fa eco Elly Schlein.
Nel video una sintesi delle dichiarazioni di Schlein, Bonaccini, Schmit e Riccardo Righi, candidato sindaco di Carpi
La Schlein elenca le criticità della sanità pubblica, 'che stanno riguardando come non mai anche l'Emilia Romagna, attribuendo la responsabilità al governo.
A questo proposito Elly Schlein ricorda l'avvio della discussione e le prime audizioni sulla proposta di legge che ha la sua prima firma, portata come Partito Democratico, 'per dire che bisogna mettere molte più risorse sulla sanità pubblica, per riuscire a fare le assunzioni e riuscire ad abbattere le liste d'attesa che preoccupano moltissimo gli italiani, perché non è possibile e non è giusto né accettabile dover aspettare un anno, un anno e mezzo per fare un banale esame come una gastroscopia o una mammografia', ha spiegato Elly Schlein. 'Questo vuol dire negare il diritto alla salute. La destra e Giorgia Meloni portano avanti un disegno per cui si può curare soltanto chi è ricco. Noi invece pensiamo che il diritto alla salute vada garantito anzitutto a chi da solo non ha i mezzi per curarsi', aggiunge. E ha poi ribadito che 'l’altra battaglia da fare è quella per il salario minimo anche in Italia', ricordando l'avvio della raccolta firme per il sostegno ad una iniziativa di legge sulla dignità del lavoro.
Gi.Ga.



