'Sui motivi ignoti di quella che Katia Parisi ha chiamato sfiducia non posso che dirmi allibita e, francamente, mi vergogno di essere stata coinvolta in una ripicca indegna. Modena Civica ha chiesto la mia testa senza motivarlo, con un riferimento tardivo, e addirittura falso, al lavoro non completato sui Quartieri. Falso perché martedì 7 si è tenuta la Commissione per la Revisione del Regolamento dei quartieri, e la trattazione della delibera in Consiglio Comunale per l’approvazione era già stata fissata per domani. Questo cronoprogramma la consigliera Katia Parisi lo conosceva già nel momento in cui ha fatto la sua dichiarazione, di talché non comprendo le ragioni di una dichiarazione smentita dalla programmazione dei lavori consiliari e dalla realtà dei fatti. Dovendo sottostare alle richieste di Modena Civica il sindaco e il suo capo di Gabinetto mi hanno sottoposta tutti i giorni a insistenti richieste, oltre che dispensato quelli che potremmo eufemisticamente chiamare “consigli” affinché mi dimettessi. Io ho deciso di non dimettermi, non intendendo farlo e non avendo alcuna reale ragione per farlo, e di lasciare che il sindaco si assumesse direttamente le sue responsabilità davanti ai modenesi'.
'Non tutti a Modena mi conoscono, ma sono fiera di aver sempre lavorato solo per il bene della mia città, che le manifestazioni di stima che ho avuto in questi anni e ancor più in queste difficili settimane, mi hanno fatto amare ancora di più. La scelta del sindaco non è supportata da reali ragioni, e le deboli motivazioni all’atto di oggi lo dimostrano. Non vale neanche la pena di ricordare che Muzzarelli, con il gruppo consiliare di Sinistra per Modena, che esprime tre consiglieri, non uno come Modena Civica, non si è fatto per così dire “condizionare”, dalla sfiducia espressa nei confronti dei due assessori.
'La Partecipazione, quella vera, o coinvolge nelle scelte decisionali le persone, che poi faranno i conti con i risultati delle scelte, o si riduce ad un mero ascolto di ciò che è già stato deciso da qualcuno alle loro spalle. I cittadini devono poter portare idee per una vera collaborazione democratica alle scelte future, a cominciare dalla stesura dei programmi. É così che insieme immaginiamo un modo nuovo, soprattutto per Modena, di essere impegnati in politica'.
E ancora dalla Lucà arriva una nota a margine. 'Ribadisco di non aver ricevuto alcuna notifica dell'atto di ritiro delle deleghe, ma essendo io una persona responsabile, eviterò, nel caso di mancata notifica entro questa sera, di presentarmi in assemblea a Cognento, per risparmiare inutili ulteriori imbarazzi al sindaco. Spero non mi si accuserà di essere assente, come è accaduto ieri in Giunta dove non ho potuto nemmeno collegarmi da remoto essendo letteralmente in volo per la Calabria e la modalità aereo inibisce il collegamento'.

