Nello specifico le 8 aziende sanitarie Ausl lungo la via Emilia hanno ricevuto i seguenti finanziamenti: Piacenza 173.124,10 euro; Parma 331.501,32 euro; Reggio Emilia 357.270,00 euro; Modena 394.050,39 euro; Bologna 438.919,45 euro; Imola 42.151,94 euro; Ferrara 49.625,74 euro; Romagna 194.858,83 euro. Questi i dati chiesti da La Pressa e forniti dalla Regione in merito al progetto Icare fatto dal 2019 al 2022, e promosso dalla Regione Emilia Romagna iniseme a Lazio, Sicilia e Toscana.
Nel corso di 4 anni, le aziende sanitarie regionali hanno portato avanti diversi progetti sul tema assistenza comunitaria per l'asilo e i rifugiati in emergenza, facendo ricorso anche a personale a progetto.
Come l'Ausl di Parma con 'il video in 12 lingue con grafiche semplici e intuitive per la promozione di corretti stili di vita e per garantire una maggiore sicurezza all’interno delle abitazioni, soprattutto tra i bambini'; mentre per la parte modenese l'Ausl si è avvalsa, fra le altre attività, anche di un camper ambulatorio mobile pagato 56 mila euro usato per sensibilizzare i migranti “sui sani e corretti stili di vita”, con l'impiego di una dietista assunta a progetto con 38 mila euro che ha svolto diverse sedute.
A Modena, come hanno raccontato a La Pressa dei residenti del Comitato per una Modena pulita e sicura zona viale Gramsci e parco, il camper era stato visto alcune volte nei pressi del parco XXII Aprile, uno dei luoghi critici della città.
“Per due volte era parcheggiato in via Attiraglio. A Pasqua dal camper distribuivano delle uova di cioccolato, mentre a maggio abbiamo visto degli operatori andare nella zona della pista di bocce a parlare con alcuni stranieri”, racconta un residente.
Nella nota, la Regione comunica che i finanziamenti europei sono stati usati per il 'personale sanitario e non, mediazione culturale, formazione, Attrezzature sanitarie e ambulatorio mobile, materiali di consumo: gel, mascherine, stampa e pubblicazioni' e che sono state formate 'equipe multiprofessionali, attività di prevenzione (test covid e test ingresso, vaccinazioni), attività clinica (salute donna e bambini, salute pubblica e salute mentale), laboratori psico educativi di promozione della salute; formazione degli operatori sanitari e mediatori culturali
Un progetto europeo cofinanziato con 1 milione di euro dalle 27 strutture sanitarie pubbliche partecipanti sparse nelle 4 regioni, e con 9 milioni di euro dalla Commissione Europea per attività di “Integrazione e assistenza comunitaria per l'asilo e i rifugiati in emergenza”.
Fra gli obbiettivi di Icare c'era quello di “migliorare la fase di accesso ai servizi sanitari territoriali per i titolari o richiedenti di protezione internazionale, assicurando una risposta ai bisogni di salute il più possibile omogenea e di sistema a coloro che si insediano dopo l'arrivo e la registrazione”.
Marco Amendola



