Da giorni in una classe del'istituto Selmi linguistico il termometro, che qualcuno ha deciso di portarsi da casa, non misura mai più di 15 gradi. Pochi per non sentire il freddo, nel momento in cui a scuola si è fermi, seduti, anche per 4 o 5 ore. O più. Difficile non mettersi il giubbotto così come si fosse all'esterno. Disagio che permane da giorni, segnalato ma non risolto.
Il problema in forma prolungata interesserebbe alcune classi di cui una quinta in particolare. Quella che per martedì mattina avrebbe deciso di organizzare un presidio nell'atrio della scuola. Una ora o due, rimanendo fermi lì, senza entrare in classe. Ma oltre al disagio c'è anche una piccola beffa. Nello stesso istituto ci sarebbero aule troppo calde. Al punto da indurre studenti e docenti ad aprire costantemente le fnestre durante le lezioni. 'Non so se sia meglio avere aule troppo calde o troppo fredde' - afferma la madre di una ragazza della scuola stanca di fare lezione indossando il giaccone. Anche lei sarà tra quelle al presidio di questa mattina.
Aule troppo fredde o troppo calde: studenti e genitori protestano al Selmi
Martedì mattina programmata almeno un'ora di stop nell'atrio della scuola per richiamare l'attenzione sul problema. Protagoniste le classi che non vedono mai il termometro sopra i 15 gradi. Nel frattempo situazione tornata alla normalità al liceo Muratori
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