'Continuano le giamburrascate cirelliane che a questo punto ci fanno domandare se ci è o ci fa. La trovata filippina è offensiva da proporre in primis per la comunità stessa che dovrebbe attivarsi lavorativamente inserendosi in un contesto come quello di Seta che ha grandi problemi nella gestione del personale che da anni chiede un confronto serio su problematiche mai risolte come i turni, i buoni pasto e la qualità della vita lavorativa. Non si può pensare di risolvere i problemi facendo finta che i lavoratori presenti non esistano e cercando manodopera altrove. Ricordiamo a Cirelli che continuano i disservizi che impattano sulla quotidianità e che il suo ruolo dovrebbe essere a garanzia di risoluzione dei problemi e non il motivo della creazione di altre frizioni interne ed esterne'.
'Una pessima immagine per l’azienda di trasporto pubblico che ha toccato livelli di bassezza mai visti prima. Più che occuparsi di sterili trasferte il presidente Seta spieghi come intende seriamente ripristinare le corse tagliate e cosa ha intenzione di fare per intavolare una discussione costruttiva per il bene dell’azienda così da garantire un servizio adeguato a centinaia di modenesi che ogni giorno si trovano a dover utilizzare un servizio pubblico non all’altezza di una città come Modena. Ci domandiamo per quanto ancora l’Amministrazione intenda stare in silenzio e accetti atteggiamenti folcloristici come quelli a cui ci sta abituando il Presidente, si fa per dire, Cirelli prima di procedere con la richiesta di dimissioni che ad oggi sono chiaramente l’unica strada percorribile per il bene dell’azienda' - conclude Negrini.


