'Bisognerebbe anche avere un pochino di sale in zucca nel dire certe cose, soprattutto perchè quegli imprenditori dopo dieci giorni si erano rialzati e l’offerta turistica era pronta - ha detto Bignami -. Se la politica non si rende conto che per strumentalizzare e polemizzare poi crea dei danni a chi deve lavorare rimboccandosi le maniche, cosa che magari questa gente non ha mai fatto, è una politica cieca ed è il motivo per il quale dopo sorprende che si cospargano il capo di cenere dicendo ‘ah c’è stato un calo del turismo in Romagna’. Se invece di disegnare un quadro fosco e falso avessero dato una mano e un sostegno all’imprenditoria turistica in Romagna forse oggi, lo dico dopo Ferragosto, non saremmo a questo punto'.
E oggi è arrivata la replica stizzita della Regione.
'La flessione del turismo in Emilia-Romagna, come ho già avuto modo di dire più volte, è il risultato di una tempesta perfetta di cui maltempo, alluvione, benzina alle stelle, inflazione galoppante, tassi dei mutui proibitivi e stipendi dei lavoratori immobili da decenni, costituiscono la parte preponderante. Congiuntura economica che ha pesato da noi come nel resto d’Italia, dove sostanzialmente c’è stata la stessa identica flessione. Che un esponente del Governo non capisca quello che è evidente e sotto gli occhi di tutti è davvero grave. Ma è ancora più grave che si utilizzi una tragedia, come l’alluvione in Romagna, solo per fare propaganda politica sulla pelle dei cittadini e delle imprese. Anche perché, altrimenti, il viceministro dovrebbe spiegare di chi è la colpa di un calo nelle altre regioni. Dei loro presidenti? Degli albergatori o degli operatori balneari o dei sindaci di quei territori?' - afferma l’assessore regionale a Turismo e Infrastrutture, Andrea Corsini.
'Il viceministro invece di scatenare polemiche pretestuose- continua Corsini-, sarebbe meglio si desse da fare, come aveva promesso, per far arrivare le risorse a cittadini e imprese - a partire dai 10 milioni per quelle turistiche – visto che a tre mesi dall’alluvione non hanno ancora ricevuto un cent dal Governo.



