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Bonaccini assente, Lega lascia l'aula e costringe presidente a tornare

Bonaccini assente, Lega lascia l'aula e costringe presidente a tornare

In protesta per l'assenza in aula del presidente Stefano Bonaccini, i consiglieri del Carroccio hanno infatti deciso di abbandonare la sessione di bilancio


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Aventino della Lega in Assemblea legislativa dell'Emilia-Romagna. In protesta per l'assenza in aula del presidente Stefano Bonaccini, i consiglieri del Carroccio hanno infatti deciso di abbandonare la sessione di bilancio, mandando di fatto in tilt i lavori dell'aula. Una protesta a cui però il resto del centrodestra non ha partecipato. Ai loro posti, infatti, sono rimasti sia gli esponenti di Fratelli d'Italia (lamentando comunque l'assenza di Bonaccini) sia la forzista Valentina Castaldini sia il civico Marco Mastacchi. Dopo meno di mezz'ora, però, lasso di tempo trascorso dai consiglieri a discutere in punta di regolamento se continuare il dibattito oppure no, vista l'assenza anche del relatore di minoranza, il leghista Michele Facci, fa la sua ricomparsa in Consiglio regionale lo stesso Bonaccini. E così la seduta riprende e i consiglieri della Lega rientrano in aula. Compreso Facci, che prende la parola e dà il via alla sua relazione.

'Passare qualche ora in aula non significa esserci - aveva detto Rancan - il presidente è sempre e totalmente assente. Evidentemente il congresso del Pd viene prima dell'Emilia-Romagna. La troviamo una mancanza di rispetto totale, chiediamo di sospendere i lavori dell'aula fino al ritorno del presidente. Altrimenti abbandoneremo l'assemblea'. E così succede.
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A nulla valgono nè la precisazione del vicepresidente dell'Assemblea, il leghista Fabio Rainieri ('Da regolamento il presidente non è obbligato a intervenire all'inizio della sessione di bilancio'), nè l'intervento della capogruppo Pd Marcella Zappaterra. 'Abbiamo sempre fatto una discussione unica sul programma di mandato e sul bilancio - sottolinea - non vedo differenze rispetto al passato. Se invece è una questione politica, allora vale per tutti. Andiamo a vedere le presenze in aula del presidente del Veneto... Ma non ci prestiamo a questo e andiamo avanti'.

Nella bagarre era intervenuto anche il sottosegretario alla presidenza della Regione, Davide Baruffi. 'E' capitato e capiterà ancora che l'aula funzioni anche senza il presidente - avverte - è una determinazione molto forte dire che in assenza del presidente in aula non si discute e non si procede. Credo sia nell'interesse dell'aula procedere anche senza il presidente'.
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