'Rispetto a tante indiscrezioni più o meno sussurrate nelle stanze del potere e anche a mezzo stampa, vorrei conoscere dalla sua voce quello che ci attende e come vi state preparando – chiede Castaldini al sottosegretario alla presidenza della giunta emiliano romagnola -. Se Bonaccini deciderà, come pare, di essere il capolista del Partito democratico nella circoscrizione Nord-Est, sarà la vicepresidente Priolo a traghettarci fino alle prossime elezioni? E quanti mesi ci separeranno dal voto regionale? I canonici 60 giorni dalle dimissioni e quindi novembre? Oppure Priolo potrebbe arrivare fino a marzo 2025, come voluto da questa Assemblea con le modifiche statutarie?'.
Sembrano solo meri tecnicismi, ma per Castaldini, invece, 'c’è di mezzo il futuro della regione, dei suoi cittadini e di chi avrà l’onere di governare questo territorio dopo l’era Bonaccini'.
Ebbene, sugli scenari che si possono prefigurare, da parte di Baruffi non ci sono state altre aperture rispetto alla data del 24 novembre 2024 per le elezioni in Emilia Romagna.
'Mentre il Partito democratico è sempre più avviluppato nelle sue beghe interne, fatte di candidature, poltrone, nomine nei posti giusti e mosse di avvicinamento al Movimento 5 Stelle, lascia in eredità un bilancio regionale che rappresenterà un fardello significativo per chiunque prenderà il testimone della guida della Regione dopo l'era Bonaccini - afferma Castaldini -. Nonostante Baruffi abbiamo aperto alla possibilità di parlare di bilancio in regime di ordinaria amministrazione, sono certa che in quanto documento di programmazione non ci sarà possibilità di approvarlo prima dell’insediamento della nuova Assemblea'.
Inoltre, 'la Regione non ha ancora visto i bilanci consuntivi delle Ausl del 2023 né quelli preventivi 2024 – continua -. Quest’aula e tutti i cittadini emiliano romagnoli meritano una maggiore trasparenza. Penso di parlare a nome dell’intero centro-destra nel dire che siamo pronti a raccogliere la sfida della ripartenza di questa Regione. Ma qual è l’eredità che lascerete in termini di numeri e di politiche?'.



