Sono le principali richieste del Consiglio comunale di Modena che ha approvato, giovedì, l’ordine del giorno sulle attività migliorative, informative e sanzionatorie per favorire una positiva transizione verso il nuovo sistema di raccolta. Il documento, illustrato da Antonio Carpentieri per il Partito democratico, e sottoscritto da Europa Verde-Verdi, Modena Civica e Sinistra per Modena, ha ottenuto il voto contrario di Lega Modena, Modena al Centro e Fratelli d’Italia; astenuto il Movimento 5 stelle.
Nella stessa seduta, l’Assemblea ha respinto un altro ordine del giorno sul tema presentato da Giovanni Bertoldi del gruppo Lega Modena. L’atto proponeva di risarcire i cittadini multati per aver lasciato il pattume a fianco di cassonetti resi inagibili dall’inadempienza del gestore. La mozione ha avuto il voto contrario di Partito democratico, Europa Verde-Verdi, Modena Civica, Sinistra per Modena e Movimento 5 stelle; voto a favore di Modena al Centro; astenuto il gruppo Fratelli d’Italia.
Per i gruppi di maggioranza, Vincenzo Walter Stella (Sinistra per Modena) ha sottolineato che i cittadini stanno collaborando per ottenere una drastica riduzione dei rifiuti: “Occorre tuttavia non tollerare chi in maniera evidente inquina l’immagine di Modena”. Il consigliere ha puntualizzato che per risolvere i problemi emersi è necessario introdurre le misure indicate nella mozione dei gruppi di maggioranza: “Il Comune deve attivarsi affinché Atersir controlli Hera che ha l’obbligo di intervenire sui malfunzionamenti”.
Per il Pd, Diego Lenzini ha precisato che “questo modello di raccolta ha portato altre città ai vertici delle classifiche di qualità e percentuale di raccolta differenziata”. Secondo il consigliere “non è questo il tempo di dare colpe, ma di avere la responsabilità di capire quali sono i problemi e risolverli”. Lenzini ha poi chiarito che si tratta di un sistema flessibile “cucito” sull’utenza: “I cittadini devono essere accompagnati ed eventualmente multati solo in casi di scorrettezza conclamata”.
Per Paola Aime (Europa Verde-Verdi) “il nuovo sistema ci fa uscire da una zona di comfort fatta di abitudini consolidate, che non permettevano però di tutelare l’ambiente”. La consigliera, sottolineando le problematiche del nuovo metodo di raccolta, ha puntualizzato che “alcuni gruppi hanno colto questa occasione per gettare benzina: il cittadino scontento si è trasformato da persona da ascoltare a vittima, con licenza di gettare rifiuti ovunque”.

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