'Aumentare le aree per la raccolta dei sacchetti è come mettere un cerotto su una gamba di legno, totalmente inutile - commenta Negrini - Non risolve né i problemi dei cittadini, né i problemi degli accumuli dei rifiuti, né il problema igienico sanitario dei topi. Si continuano ad alternare operazioni che non portano a nulla oltre a continuare a dare la colpa ai modenesi che prima erano maleducati, poi si sbagliano con i colori dei sacchi, poi confondono i giorni della carta e della plastica, poi non hanno capito l’orario di esposizione e infine siamo curiosi di vedere, a breve, la prossima scusa. Nella realtà l’unica cosa che va fatta, o meglio che fin da subito andava fatta, con fermezza, è richiamare Hera ai propri doveri'.
'Le dichiarazioni del segretario del Pd Venturelli che testualmente ha detto ‘abbiamo chiesto al Comune di farsi portavoce nella trattativa con il soggetto gestore’, oltre a sapere molto di giravolta politica con tentativo di distacco dalle proprie colpe, la dicono lunga sull’atteggiamento del suo partito nei confronti della multiutily e su quanto si continui a non ascoltare le esigenze dei cittadini. Non ci deve essere nessuna trattativa, ma un controllo serrato e rigido volto a garantire il decoro della città, il benessere dei modenesi e il reale e regolare svolgimento di ció che è stato concordato tramite contratto. L’attività svolta dal gestore ad oggi risulta essere profondamente fallimentare e sicuramente non idonea, con buona pace della stessa Venturelli che dichiara di aver constatato una risposta da parte del gestore. Ci domandiamo e le domandiamo: quale? Continuiamo a sentire parlare di implementi di passaggi che noi chiediamo dal giorno zero ed è follia che ancora se ne parli e che ancora non siano stati attuati'.
'Si continuano a sbandierare gli spazzini di quartiere come se fossero un grande risultato quando in realtà sono stati messi in campo nel tentativo, non riuscito, in rincorsa, di sistemare i problemi già ben evidenti che tuttora sono presenti in termini di mancati o tardivi ritiri nonostante la presenza degli stessi - continua Negrini -. Nulla ancora è stato fatto per andare incontro a chi ha case di ridotte dimensioni o chi ha nuclei familiari importanti che chiaramente non può assolutamente dividere gli spazi con la spazzatura.



