'Il punto politico reale è che dopo la propaganda, esiste la realtà: gli sbarchi sono a quota 130mila, il doppio rispetto al 2022 con più di 2000 morti annegati. L’accordo con il dittatore tunisino Saied per fermare le partenze è rispettato solo sulla carta. L'annuncio della Presidente Von der Leyen sul sostegno dell'Europa all'Italia è stato demolito dal “fuoco amico” polacco, ungherese e di Salvini. La redistribuzione dei migranti in Europa è ferma. Il piano per realizzare un Centro per i rimpatri (Cpr) in ogni regione è respinto perfino dal Presidente Zaia. I sindaci, sia di destra che di sinistra, sono tutti contro gli invii senza preavviso di centinaia di persone da accogliere, in mancanza di risorse e di un piano per l’accoglienza diffusa - affermano Venturelli e Carpentieri -. A ciò si aggiunga che la scelta di questa destra, a partire dal Ministro Salvini, è stata quella di superare il metodo dell’accoglienza diffusa che permette di gestire le persone accolte, formarle, lavorando per un loro inserimento con il territorio per non farle sentire corpi estranei, per passare a centri con grandi numeri che però non favoriscono né gli immigrati e nemmeno il territorio che deve accoglierli.
Caos via Costellazioni, il Pd: 'La responsabilità è tutta del Governo'
'Se si ritiene questa sede non più idonea ad ospitare un Cas, allora il Governo individui una nuova sede di accoglienza dei migranti'
'Il punto politico reale è che dopo la propaganda, esiste la realtà: gli sbarchi sono a quota 130mila, il doppio rispetto al 2022 con più di 2000 morti annegati. L’accordo con il dittatore tunisino Saied per fermare le partenze è rispettato solo sulla carta. L'annuncio della Presidente Von der Leyen sul sostegno dell'Europa all'Italia è stato demolito dal “fuoco amico” polacco, ungherese e di Salvini. La redistribuzione dei migranti in Europa è ferma. Il piano per realizzare un Centro per i rimpatri (Cpr) in ogni regione è respinto perfino dal Presidente Zaia. I sindaci, sia di destra che di sinistra, sono tutti contro gli invii senza preavviso di centinaia di persone da accogliere, in mancanza di risorse e di un piano per l’accoglienza diffusa - affermano Venturelli e Carpentieri -. A ciò si aggiunga che la scelta di questa destra, a partire dal Ministro Salvini, è stata quella di superare il metodo dell’accoglienza diffusa che permette di gestire le persone accolte, formarle, lavorando per un loro inserimento con il territorio per non farle sentire corpi estranei, per passare a centri con grandi numeri che però non favoriscono né gli immigrati e nemmeno il territorio che deve accoglierli.
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