In prima fila lo stato maggiore di Fdi, dal senatore e marito della stessa Arletti, Michele Barcaiuolo, passando per i presidenti provinciali e Comunale Luca Negrini e Ferdinando Pulitanò alla deputata Daniela Dondi. Tra il pubblico tanti volti della destra della Bassa modenese e anche alcuni esponenti Pd, tra i quali il presidente del Consiglio comunale Mauro D'Orazi e il fedelissimo di Riccardo Righi, Giovanni Maestri.
Svendita di Aimag ad Hera, sicurezza, centro storico, verde pubblico e infrastrutture sportive i temi toccati da Annalisa Arletti nel suo intervento, al quale è seguito il discorso di Tommaso Foti che ha avuto come punto fermo il sostegno alle forze dell'ordine, anche in riferimento alle manganellate di Pisa.
Una candidatura certamente targata a destra quella di Annalisa Arletti che nei giorni scorsi aveva creato qualche malumore anche in casa Forza Italia ma che, soprattutto, sta lasciando spazio al centro in un civismo intenzionato ad organizzarsi in un terzo polo alternativo sia al centrodestra che al Pd. Centrale da questo punto di vista il ruolo di Simone Morelli e Monica Medici sui quali potrebbe trovare una sintesi una fetta di civismo carpigiano. Ma non solo. Nel caso di una vittoria domani alle Primarie Pd di Riccardo Righi, non è escluso che la corrente che fa riferimento a Giovanni Taurasi possa convergere nel grande rassemblement civico, coinvolgendo nel caso anche le forze centriste di Azione.



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