Caso Aimag, la cordata dei sindaci carpigiani attacca i colleghi. Dura la reazione
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Caso Aimag, la cordata dei sindaci carpigiani attacca i colleghi. Dura la reazione

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I sindaci dell'area carpigiana: 'Sarete ritenuti direttamente e solidalmente responsabili di tutti i danni'. I colleghi della Bassa: 'Arroganza prepotente nel far valere la vostra maggior quota di partecipazione societaria'


Caso Aimag, la cordata dei sindaci carpigiani attacca i colleghi. Dura la reazione
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'Con sincero rammarico registriamo - per l'ennesima volta - la vostra totale chiusura al confronto. Un atteggiamento di chiusura, invero, obiettivamente incomprensibile. In primo luogo, infatti, è appena il caso di sottolineare che i Comuni che hanno manifestato la disponibilità a sottoscrivere un nuovo patto rappresentano più del 40 per cento del capitale di Aimag, mentre - nel complesso - la vostra partecipazione al capitale ammonta a circa il 25 per cento. Il che non significa, evidentemente, che una così ampia maggioranza voglia per forza dettare 'legge', ma neppure che di questi rapporti numerici non si debba tener in alcun modo conto, rigettando i contenuti della proposta per un nuovo patto di sindacato che i Comuni che detengono più del 40 per cento vi hanno trasmesso (all'esito degli incontri ai quali, si ripete, non avete voluto partecipare) e 'pretendendo', al contempo, che l'unica opzione possibile sia un nuovo patto di sindacato, ma con gli stessi contenuti di quello da tempo scaduto'.


E' questo il contenuto di una lettera che nei giorni scorsi i sindaci (tutti Pd) favorevoli all'apertura ad Hera all'interno di Aimag, guidati dal primo cittadino di Carpi Bellelli (nella foto), hanno inviato agli 11 sindaci (alcuni dei quali Pd) ricorrenti.
Ne pubblichiamo il testo pressochè integrale.

'Del resto è bene richiamare l'attenzione sulla circostanza per cui il patto scaduto non reggeva obiettivamente più alla prova dei fatti, non potendo quindi essere oggi riproposto un nuovo patto avente gli stessi contenuti di quello per l'appunto scaduto.


Si rammenta infatti che non esistono con tutta evidenza presunti 'territori' ai fini della governance di Aimag, ma 21 Comuni soci che detengono il 65 per cento del capitale della società mista in controllo pubblico Aimag e che la ripartizione su base territoriale per quanto concerne la proposta dei candidati per il Consiglio di Amministrazione di Aimag spa non è oggettivamente riproponibile anche per l'ovvia ragione per cui quella pretesa ripartizione, fondata su tre componenti territoriali, ometteva e, oggi, ometterebbe di trattare e considerare i casi dei Comuni di Bomporto e Bastiglia, facenti parte dell'Unione del Sorbara, e dello stesso Comune di Mirandola che detiene il 7,39% delle azioni ordinarie, ma che è uscito da tempo dall'Unione Comuni Modenesi Area Nord - continuano i sindaci di Bastiglia, Bomporto, Campogalliano, Carpi, Novi e Soliera, il cui primo cittadino Solomita è anche segretario provinciale Pd -. Le predette regole del patto parasociale scaduto violavano o comunque non risultavano evidentemente coerenti con i principi di proporzionalità della rappresentanza dei soci in Consiglio di Amministrazione: pur detenendo i Comuni dell'Unione Terre d'Argine, insieme ai Comuni di Bastiglia e Bomporto, ben il 35,16% delle azioni ordinarie e, dunque, avendo una chiara maggioranza nell'ambito della compagine dei Comuni soci (pari complessivamente al 65% del capitale di Aimag), infatti, si ritrovavano nella condizione per cui i Comuni che detengono il 29,84 del capitale di Aimag 'designavano' ben 3 Consiglieri su 5. Infine, corre altresì l'obbligo di evidenziare come, contro la riproposizione di un patto avente i medesimi contenuti di quello scaduto, militi anche l'ulteriore profilo di criticità costituito dalla permanenza di un patto di sindacato 'simmetrico' tra tutti e 21 i Comuni, considerando che, ad esempio, nei territori dei Comuni dell'Area Mantovana Aimag non gestisce tutti i servizi affidati da Atersir che, invece, gestisce nei Comuni modenesi, segnatamente in relazione al settore dei rifiuti, giustificandosi semmai un patto parasociale asimmetrico. Tanto doverosamente precisato, si rinnova nuovamente l'invito ad aprirvi finalmente, lealmente e sinceramente al confronto con tutti gli altri Comuni soci, avvertendo espressamente che, laddove non si pervenga a causa del vostro atteggiamento di chiusura totale alla conclusione di un nuovo patto di sindacato e, per l'effetto, Atersir non ritenga integrato il preteso presupposto del cosidetto 'controllo pubblico rafforzato' ai fini dell'indizione della gara a doppio oggetto per il settore dei rifiuti, di tale evenienza sarete ritenuti direttamente e solidalmente responsabili e, per ciò solo, di tutti i danni e pregiudizi, nessuno escluso, che dovessero essere cagionati ad Aiamg e, in particolare, al valore delle partecipazioni che i Comuni scriventi detengono'.

La replica
Una bordato giunta nei giorni scorsi alla quale, a stretto giro, replicano oggi, contrattaccando, gli 11 sindaci della Bassa e del territorio mantovano guidati dal sindaco di San Prospero Sauro Borghi.
Una lettera che riportiamo nella sua interezza.
'Prendiamo atto degli incontri che avete effettuato ed ai quali di proposito non abbiamo partecipato, non per sottrarci al confronto ma perché non condividiamo l'atteggiamento che avete tenuto in questi mesi e soprattutto nell'assemblea del 29 giugno 2023. In quella seduta, con il vostro 35,16% del capitale sociale e con l'apporto determinante dei soci privati Hera spa al 25% e Fondazione cassa di Risparmio di Carpi al 7,5%, raggiungendo la quota del 67,66%, avete nominato il Cda di Aimag spa senza un confronto con noi ed inserendo all'interno del consiglio un consigliere di Hera spa dimostrando per l'ennesima volta l'arroganza prepotente nel far valere la vostra maggior quota di partecipazione societaria, sottraendovi voi per primi ad un confronto, chiudendo le porte a qualsiasi dialogo e contravvenendo deliberatamente al mandato che i vostri consigli comunali vi hanno assegnato approvando la delibera di rinnovo del patto ponte che nell'allegato A recitava espressamente '....e arrivare alla stipula e alla approvazione di un nuovo patto di sindacato e di patti parasociali prima della votazione del bilancio 2022 e della relativa scadenza del consiglio di amministrazione'. Non avete tenuto in nessuna considerazione i pareri di autorevoli legali che si esprimevano negativamente rispetto all'ingresso dei soci privati in Cda, che già presagivano l'impossibilità di poter effettuare le gare a doppio oggetto.
Solo in forza della vostra maggioranza, peraltro relativa, siete andati avanti, indipendentemente dal nostro parere e non avete esplicitato chiaramente le motivazioni che giustificano il vostro agire.

Le affermazioni del Sindaco di Carpi, 'voglio l'ingresso dei soci privati altrimenti non rinnovo nè sottoscrivo alcun patto, risuonano ancora nelle nostre orecchie'.
Noi riteniamo che l'ingresso dei soci privati ed in particolare del primo competitor territoriale Hera spa, ancor quando socio di maggioranza relativa, abbia eluso la possibilità di effettuare, laddove si avesse mai voluto arrivare a ciò, la possibilità di fare una pubblica manifestazione d'interesse.
La nostra non è e non vuole essere una crociata contro Hera, di cui abbiamo il massimo rispetto, ma vogliamo ricordare che la gara del 2009 vinta da Hera, fu bandita per la ricerca di un partner industriale, ruolo che Hera, per sua stessa affermazione, non ha mai voluto esercitare, perché ha sempre premesso che prima di ogni qualsiasi investimento, voleva consolidare Aimag.
Hera spa è di fatto entrata nella governance aziendale, senza presentare alcun progetto industriale, quel piano industriale che disse avrebbe presentato solo dopo aver avuto il controllo della società.
Avete proseguito su questa strada avvalorando l'operato del Cda da voi eletto che nei mesi scorsi, nonostante le diffide da noi inviate ad attenersi, in attesa di sentenza, all'ordinaria amministrazione.
La nomina del Cda di Sinergas spa, con riduzione dei consiglieri da 5 a 3, la nomina di altro dirigente di Hera spa nella governance della nostra società commerciale, la nomina o la presenza nei collegi sindacali di Aimag spa, Sinergas spa, As reti gas ed Entar srl dello stesso sindaco, dimostrano che state andando avanti per la vostra strada, incuranti del nostro parere e con un disegno chiaro solo a voi e che a noi sinceramente sfugge e che ci vede molto preoccupati.
Quindi ora ci dite che abbiamo un atteggiamento di chiusura?
Riteniamo sterili le vostre argomentazioni riguardanti le campate pretese dei Comuni di Bastiglia e Bomporto, che peraltro fruiscono solo del servizio gas ed idrico in Aimag spa, alla stessa stregua dei comuni mantovani; risibile l'affermazione dove si parla Mirandola fuori dall'Unione dei Comuni dell'area Nord perché, ci preme ricordarlo, sono i Comuni soci di Aímag spa e non l'Unione dei comuni fra cui peraltro, se si parla di Ucman, fa parte anche Finale Emilia che non è socio di Aimag.
Noi abbiamo chiesto l'azzeramento del Cda in essere ed un nuovo patto sulla linea di quello scaduto e riteniamo che i principi del patto scaduto il 30 aprile scorso non violavano assolutamente le regole del patto sancite all'unanimità laddove il confronto non era basato sulle quote di maggioranza o minoranza ma bensì su una rappresentatività dei territori, per Aimag pubblica, per il bene della società e delle nostre comunità.
In passato non è mai stata messa in discussione questa rappresentanza territoriale e ci chiediamo ora per quale motivo avete addirittura insistito per far entrare nella governance un socio privato, quale è stato il motivo che ha portato a fare questa scelta? E infine quali sono i vantaggi per le nostre comunità che si prevedono a seguito di tali scelte?
A cosa è dovuta questa radicale voglia di cambiamento?
Avete cercato di sostenere le vostre scelte facendo trapelare o dichiarando in diversi contesti che Aimag Spa era in grave difficoltà economica, che la vicenda legata all'acquisizione di Soenergy Srl avrebbe portato al dissesto. Tutte affermazioni infondate che, inevitabilmente, sono state smentite dal bilancio 2022 che peraltro avete avete approvato anche voi. Nonostante le vostre insinuazioni si è di nuovo evidenziato che Aimag Spa è un'azienda economicamente solida ed in buona salute, nonostante che il 2022 sia stato un anno particolarmente difficile.
Il controllo pubblico di Aimag spa è per noi una cosa imprescindibile cosi come lo è stato per i sottoscrittori del Patto di Sindacato; le regole del patto scaduto furono sottoscritte all'unanimità e tra i sottoscrittori erano presenti gli attuali sindaci che oggi io mettono in discussione.
Siamo consapevoli che solo con il controllo pubblico, peraltro rafforzato, come ha scritto Atersir, sarà possibile effettuare l'indizione della gara a doppio oggetto dei rifiuti solo in presenza di un patto di sindacato.
Il patto che voi proponete, che mantiene in carica con il cda che avete eletto, non ristabilirebbe il controllo pubblico dell'azienda e non è in linea con le richieste di Artersir.
Purtroppo come logica conseguenza delle vostre azioni il controllo pubblico che si esplicita attraversa la presenza di un patto di sindacato che non avete voluto rinnovare, mette a rischio le concessioni dei servizi raccolta e smaltimento rifiuti e l'idrico integrato e, vista l'imminente indizione delle gare, non è possibile attivare la procedura di gara a doppio oggetto, che vedrebbe l'assegnazione diretta dei servizi ad Aimag con gara ad evidenza pubblica per la scelta di un socio operativo cui vengono assegnate azioni correlate allo specifico affare.
Ma c'è un altro rischio, meno imminente ma forse più grave, il rischio che Aimag Spa venga pian piano ceduta gratuitamente ad Hera spa, attuando il piano che Hera stessa ha presentato ai Comuni nella scorsa primavera e buttando alle ortiche un significativo patrimonio di questi territori, privando quest'area di una importantissima Azienda che è e può continuare ad essere un importante volano di sviluppo per affrontare meglio le sfide che ci attendono. Non potete certo pensare che ci si sieda intorno ad un tavolo per prendere semplicemente atto di ciò che è accaduto e fare un 'patto notarile' che registri semplicemente lo stato dell'arte.
Da tempo siete sempre più preoccupati di farci sapere la percentuale del vostro possesso azionario e, di conseguenza, quanto sia il vostro potere che ritenete di aver raggiunto.
Ma a quale prezzo?
Sinceramente non siamo appassionati a questo tipo di discussioni e a queste argomentazioni perché pensiamo che alle comunità che attualmente amministriamo, aldilà delle apparenze politiche, interessino altre tematiche.
Vorremmo trovarci nuovamente e vi invitiamo a farlo prima, magari nella sede della nostra azienda, a discutere per rifare un nuovo patto di sindacato che dia pari dignità ai soci pubblici, che ricostituisca e garantisca il controllo pubblico dell'azienda, che parli di sviluppo e di prospettive future di Aimag spa, prendendo spunto dal piano strategico fatto a fine 2022, per delineare insieme le linee di sviluppo future, mantenendo e migliorando l'attuale qualità dei servizi.
Ci piacerebbe parlare di transizione ecologica, di transizione energetica, di comunità energetiche e di quanto altro possa favorire lo sviluppo futuro di Aimag e dei nostri territori'.

Redazione Pressa
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La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, ..   Continua >>


 
 
 
 


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