'Il silenzio dell'Ausl alle nostre segnalazioni e la voce dei cittadini che ogni giorno ascoltiamo ci confermano che l'insediamento del CAU al posto del Punto di Primo intervento è un errore a cui rimediare al più presto ripristinando almeno quel Punto di Pronto Intervento ora cancellato e le funzionalità di un ospedale che così rappresenta un modello di spreco e una ferita aperta nel cuore di Castelfranco. Da fiore all’occhiello dei servizi ospedalieri e di base della comunità a degradato cantiere aperto'.

'Purtroppo il CAU di Urgenza ha solo una parte del nome. Nella realtà è il doppione di un ambulatorio che limita anziché valorizzare, anche nella sua presenza sul territorio, il personale medico e le potenzialità di una struttura come quella dell’ospedale che noi vorremmo tornasse a diventare tale. Semplicemente perché non sarà mai accettabile avere un distretto con 80.000 persone privo di un presidio di emergenza urgenza. Un presidio vero e non solo riassunto nello pseudonimo del CAU. Perché il Cau non svolge questo tipo di funzione, come erroneamente è stato spacciato. E' chiaro che per invertire questa china che da 20 anni ha portato a Castelfranco allo smantellamento non solo del Pronto Soccorso e dell'ospedale, ci vuole una forza politica libera da condizionamenti di partito e da interessi di parte capace di opporsi con proposte concrete e nell'unico interesse per Castelfranco e del locale presidio sanitario. Scegliere il centro destra significa essere liberi di cambiare e di migliorare per garantire quantomeno quei servizi che la politica qui da sempre al governo ha tolto' - chiude Righini.



