Inaugurati i Cau di Modena e Carpi
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Inaugurati i Cau di Modena e Carpi

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Gestiranno i casi urgenti ma non gravi. Taglio del nastro e benedizione alla presenza del Presidente della Regione Bonaccini e dell'Assessore Donini. 'Li ha inventati l'Emilia-Romagna e aperti senza un euro dal Governo'. Ma su quanto riusciranno a sgravare i Pronto Soccorso di casi non gravi i numeri preoccupano


Inaugurati i Cau di Modena e Carpi
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Fino a quando non esisteranno i numeri nazionali che faranno da filtro, l'accesso ai Cau, Centro Assistenza Urgenza sarà libero. I cittadini potranno recarsi ai Cau e non al Pronto Soccorso o su indicazioni del medico, o direttamente. in una serie ampia di casi, dai traumi o dai dolori all'occhio senza disturbi alla vista, al sangue dal naso, da piccoli traumi alla cviglia, al ginocchio gomito, alle punture di insetto o ai morsi di animale. L'obiettivo è fornire una risposta ed una assistenza diretta a quei casi che possono essere o apprire urgenti, ma non sono gravi. In sostanza, quei casi che rischierebbero di intasare il pronto soccorso. Quello di Carpi accessobile sulle 24 ore, quello di Modena dalle 8 alle 20.

Sono gestiti dall'Ausl (anche nel caso del Policlinico, struttura dell'azienda ospedaliera universitaria).

Dopo le attivazioni dei Cau a Castelfranco Emilia, Finale Emilia e Fanano (tra lo scorso dicembre e gennaio) con l’attivazione dei Cau di Modena e Carpi salgono a cinque in provincia di Modena i Centri di assistenza e urgenza, le strutture introdotte dalla Regione Emilia-Romagna per trattare problemi di salute urgenti ma non gravi e con sintomi lievi.

Per i centri di Modena e Carpi, inaugurazione questa mattina alla presenza del presidente della Regione Stefano Bonaccini, dell’assessore regionale alle Politiche per la salute Raffaele Donini, i due sindaci i Direttori generali di Azienda USL di Modena e Azienda Ospedaliero-Universitaria, rispettivamente Anna Maria Petrini e Claudio Vagnini, il Direttore del Distretto sanitario di Modena  Andrea Spanò e la Direttrice del Distretto sanitario di Carpi Stefania Ascari.

Il Cau di Modena si trova nell’area del Policlinico al piano terra della palazzina con ingresso numero 31 (di fianco all’area malattie infettive ma con ingresso separato).

Si accede da via del Pozzo e si prosegue in auto fino ai parcheggi antistanti. Gli spazi interni sono stati completamente rinnovati e ammodernati, il cittadino trova una sala d’attesa, lo sportello accettazione e tre ambulatori per le visite. La struttura è aperta 7 giorni su 7 dalle 8 alle 20. Nelle ore successive fino alle 8 del mattino il servizio per i casi urgenti prosegue attraverso l’ambulatorio di Continuità assistenziale (ex Guardia medica), telefonando al numero unico di  800 032032, a cui risponde un medico che valuta il bisogno e fornisce la risposta più appropriata.

Il Cau di Carpi si trova al piano terra dell’Ospedale Ramazzini, in locali rinnovati che sono collocati di fianco alla Farmacia ospedaliera. L’accesso è dall’ingresso principale di via Molinari, è necessario prendere un numero relativo al Cau dal totem posizionato vicino alla portineria e seguire il percorso indicato dalla segnaletica sul pavimento.
Negli spazi dedicati al Centro di assistenza e urgenza si trovano una sala d’attesa e tre ambulatori per le visite e l’osservazione dei pazienti. Il Cau di Carpi è aperto 7 giorni su 7 dalle 8 alle 24, dalle 24 alle 8 si può contattare il numero unico di Continuità assistenziale 800 032032.

E’ importante ricordare che negli orari diurni è sempre opportuno contattare il proprio medico di medicina generale, pediatra di libera scelta (o i medici della medicina di gruppo dell'associazione di riferimento) che, conoscendo la storia clinica del paziente potrà valutare, in caso di bisogno, l'invio al Cau.

Quali i sintomi e le patologie 
Nei Cau, con medici di assistenza primaria e infermieri, vengono assistite persone con problemi di salute urgenti ma non gravi quali, ad esempio, lievi traumatismi, ferite superficiali, nausea o vomito, dolori articolari. L’elenco completo dei sintomi e delle patologie è pubblicato sotto.

Il medico del Cau prende in carico il paziente e lo sottopone a visita medica ed eventuali accertamenti strumentali di base utilizzando le attrezzature presenti nel Centro di assistenza e urgenza. Se necessario, il medico può avvalersi di percorsi e consulenze presso l'ospedale di riferimento (ad esempio per la radiologia, la telerefertazione e visite specialistiche) oppure, valutato il caso, inviare il paziente ai servizi di specialistica territoriale nei giorni successivi.
 
Dall’attivazione ad oggi, nei tre Cau della provincia di Modena sono state assistite complessivamente oltre 6.200 persone con una media di 59 accessi giornalieri e un tempo di attesa complessivo inferiore a 30 minuti.

Riusciranno i Cau nell'obiettivo di sgravare i Pronto Soccorso dei casi non gravi?
La domanda sorge spontanea nel corso della presentazione di oggi. L'Assessore regionale alla sanità Donini ha infatti affermato nei grandi Pronto Soccorso i Cau hanno tolto il 20% dei casi di bassa complessità. Una percentuale che non sarebbe assolutamente suffiente per raggiungere l'obiettivo di sgravare i Pronto Soccorso, dai casi non gravi, non tempo dipendenti e che potrebbero essere gestiti nei Cau. E' lo stesso Presidente della Regione a confermare nella stessa conferenza che i casi impropri, ovvero codici di bassa intensità rappresentano il 70% degli accessi al Pronto Soccorso. Di fatto, nonostante l'apertura dei Cau, la percentuale indicata Donini venisse confermata, ci si troverebbe comunque il Pronto Soccorso con il 50% di accessi impropri. Una percantuale ancora molto alta che si auspica di ridurre attraverso la stabilizzazione dei percorsi di accesso e la consapevolezza, anche da parte degli utenti, dell'importanza di rivolgersi, in caso di problematiche non gravi direttamente, o attraverso il proprio medico, ai Cau.
Nel corso della presentazione il presidente della Regione e l'Assessore hanno sottolineato come i Cau siano nuove strutture e nuovi servizi creati dalla Regione Emilia-Romagna 'senza ricevere un euro dal governo'.

Video: entriamo nel Cau e insieme a Lucia Cavazzuti, referente dipartimento cure primarie Modena, ripercorriamo le fasi di presa in carico degli utenti e le attività del Cau



Di seguito i sintomi e le problematiche che possono essere gestite direttamente dai CAU

Mal di testa / cefalea /emicrania (con dolore lieve-moderato)
Disturbi della vista
Dolore all’occhio
Irritazione da lenti a contatto
Occhio rosso con secrezioni / congiuntivite
Trauma occhio senza disturbi della vista
Corpo estraneo nell’orecchio
Dolore all’orecchio
Riduzione dell’udito / tappo di cerume
Mal di denti
Problemi post-estrazione dentaria
Sangue al naso
Torcicollo
Tosse / raffreddore / mal di gola
Traumi lievi (piede, caviglia, ginocchio, gomito, polso, mano)
Prurito, arrossamento / tumefazione della cute
Punture di insetto, morso di animale
Ustioni minori / solari
Contrattura muscolare
Dolore alle articolazioni
Diarrea (senza sangue)
Disturbi anali
Dolore addominale (con dolore lieve-moderato)
Dolore al fianco (tipo coliche renali)
Nausea e/o vomito ripetuto
Mal di schiena / lombalgia
Bruciore / difficoltà a urinare
Ostruzione o sostituzione di catetere vescicale
Agitazione in stato ansioso già conosciuto
Febbre
Medicazioni e rimozioni punti
Piccole ferite
Variazione della glicemia
Variazione della pressione arteriosa

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