Su Mirandola Golinelli avrebbe cercato fino all’ultimo di imporre la propria candidatura – nel senso di se stesso. Salvo poi dover cedere di fronte alla decisione calata dall’alto di candidare Letizia Budri: una figura di mediazione fra Golinelli e Mario Maretti, nome proposto dai dirigenti locali di FDI. Ma le spaccature in seno a FDI; le dimissioni dell’assessore Roberto Lodi, evidentemente pentito di essere passato dalla destra alla Lega per essere candidato ma rimasto senza sponsor; e il niet di Forza Italia sulla Budri, motivato pesantemente e difficilmente rimangiabile, lasciano ancora forti margini di incertezza. Di certo non ne esce bene l’amministrazione Greco. Con il sindaco che dopo 5 anni di liti non vede l’ora di godersi la pensione – altro che terzo mandato. E Golinelli che crede ancora di poter sfruttare le divisioni interne per diventare, alla fine, l’unico candidato possibile per non riconsegnare il comune al PD.
Situazione simile a Sassuolo, dove il sindaco uscente Francesco Menani è stato stoppato dagli alleati nella sua autocandidatura – così è stata definita da Claudia Severi di Forza Italia - e da un mese nessuno più dice nulla. E come era accaduto con Luca Caselli e i suoi 5 anni di liti e rimpasti, questi altri 5 anni saranno ricordati più per le fratture interne e l’emorragia di assessori no-vax che per i provvedimenti per i cittadini. In questo caso ad avere ambizioni neanche troppo celate sarebbero Lucenti e la stessa Severi.
A Carpi, invece, starebbero emergendo in quota centrodestra due figure più o meno civiche di un certo peso: il sempiterno e risorto Simone Morelli e l’ingegnere Corrado Faglioni. Morelli, rinfrancato dopo le ultime vicende e liti con il sindaco Alberto Bellelli, oggi si trova ad essere addirittura conteso fra i due candidati alle primarie del PD, Riccardo Righi e Giovanni Taurasi. Ma sarebbe più propenso a correre in proprio per puntare al bersaglio grosso, con l’appoggio dei commercianti del centro storico. Mentre la novità è costituita da Faglioni, già presidente della Fondazione Cassa Carpi, che secondo alcuni bene informati sarebbe più che disponibile a scendere in campo per un centrodestra a trazione centrista e cattolica.
Per questo lo stop a Modena alla dottoressa Maria Grazia Modena è legato non tanto a un piano di equilibri strategici, quanto al deciso e convinto no della dirigenza di Fdi e di Forza Italia al peso poltico di Gianpiero Samorì, ideatore di tale candidatura.
Eli Gold



