Il centrodestra dunque ha trovato una quadra e non vi saranno candidature divise.
Chiusa la partita sassolese con Fdi che ha rinunciato alla candidatura di Alessandro Lucenti, al tavolo romano le sfide di Modena e Reggio Emilia sono risultate legate a doppio filo.
Decisiva la scelta del leader di Forza Italia, Maurizio Gasparri, di puntare tutto sul forzista Tarquini a Reggio. A pesare sulla scelta dell'avvocato è stato certamente il peso politico all'interno del partito di Tajani di Giuseppe Pagliani, del quale Tarquini è collega di studio. Passa dunque in secondo piano il fatto che Tarquini stesso sia stato avvocato del sindaco di Bibbiano, il Comune sul quale il centrodestra si è speso per mesi sul tema affidi. Nemmeno Fdi, che aveva messo in campo Alessandro Aragona, ha posto veti e ha accettato il nome di Tarquini.
Con Reggio passato in quota Forza Italia, a quel punto lo scacchiere emiliano al tavolo nazionale si è completato con la candidatura del presidente cittadino di Fdi Luca Negrini a Modena. Così il braccio di ferro tra Negrini e Giacobazzi di Forza Italia è stato deciso non tanto dalla contrapposizione tra i due, quanto dall'incastro nel quadro delle candidature nei tre Comuni.
Il commento
'Siamo consapevoli delle sfide che ci attendono, ma siamo fermamente convinti che insieme possiamo affrontarle con successo, grazie alla nostra unità e alla nostra visione comune. Siamo soddisfatti di presentarci compatti in tutti i comuni, poiché questo rappresenta un'importante testimonianza della nostra coesione e determinazione nel costruire un'alternativa seria al malgoverno delle sinistre. Al contempo, confermiamo il nostro impegno a mantenere il buongoverno nelle realtà che già amministriamo' - spiegano Rancan, Barcaiuolo, Castaldini, Coppi e Bizzarri.
'Il centrodestra è pronto a lavorare duramente per il bene comune e a rappresentare con responsabilità e competenza gli interessi dei cittadini emiliano-romagnoli: questa coalizione è la prova tangibile della nostra determinazione nel promuovere il progresso e il benessere delle comunità locali.
Giuseppe Leonelli
Nella foto Negrini, Menani e Tarquini



