Così il segretario di Cisl Emilia Centrale Rosamaria Papaleo commenta in diretta da piazza Santi Apostoli la sua presenza alla manifestazione nazionale Cisl con delegazioni da tutto il Paese per pressare Governo e Parlamento affinché ci siano risposte serie nella legge di bilancio.

'Siamo qui di sabato, senza chiedere di rinunciare a pezzi di stipendio ai lavoratori e senza penalizzare i cittadini. Il Paese è tutto sulla stessa barca e non occorre appesantirlo con altri sacrifici - afferma il segretario -. Cisl oggi è in piazza per sostenere le sue proposte. Il teorema della “sindrome del governo amico”, spinta dalla comunicazione degli altri sindacati, più che rabbia strappa un sorriso sarcastico. Siamo un sindacato, non una sezione di partito. Dove c’è spazio noi siamo e saremo sempre per il confronto, per non offrire l’alibi del movente politico e della fuga al governo di turno'.
'Cisl ha considerato eroi medici e sanitari quando ci hanno protetto durante la pandemia e continuiamo a pensarla così: la sanità pubblica, universale e soprattutto funzionante non si ottiene mettendo delle pezze in questo settore. Stessa cosa per la scuola: tutti parlano di futuro e speranza, per noi il futuro è già oggi e ha il nome dei bimbi cui dobbiamo dare docenti motivati e servizi moderni, non più una scuola che va avanti solo con sacrifici e fatiche burocratiche senza senso - continua Papaleo -. Il no è secco e deciso sulle pensioni. La manovra del Governo rischia di far partire la fuga da Comuni, Scuole e Ospedali, proprio nel momento in cui stiamo mettendo a terra il Pnrr e servirebbe, casomai, aggiungere nuove competenze, non farle scappare'.

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