'Basti pensare al sistema sicurezza che per anni hanno fatto finta di non vedere che si andava, giorno dopo giorno, deteriorando. E’ una cattiva “percezione della sicurezza”, “va tutto bene”, “è tutto sotto controllo dicevano”. Oggi la drammaticità degli eventi è sotto gli occhi di tutti con un aumento esponenziale dei reati predatori - afferma Galli -. E che dire dello stato in cui è ridotta la viabilità. I lavori che paralizzano la tangenziale (contribuendo all’innalzamento dell’inquinamento) e costringono a interminabili code gli automobilisti che si recano al lavoro, non sono altro che il tentativo di mettere una pezza con tempistiche sbagliate a una manutenzione disattesa da decenni. Tangenziale (o asse attrezzato) che comunque, anche in tempi di non manutenzione, è frequentemente congestionata rendendo la vita difficile anche ai mezzi di soccorso vista l’assenza per quasi tutto il tracciato della corsia d’emergenza'.
'Incuria, trascuratezza, lo dimostra del resto lo stato in cui sono ridotti i marciapiedi e le strade, anche quelle del centro. Alle prime piogge sono letteralmente impercorribili ed è semplicemente patetico usare il paravento di un cambiamento climatico reale ma che nulla ha a che vedere con le responsabilità in termini di mancata cura del territorio. E ancora: parcheggi a pagamento in stalli indecenti (ad esempio chi transita nel tratto di strada che fiancheggia le scuderie della Accademia sa di cosa parliamo), cura del verde trascurata e uscite delle tangenziali ridotte a boscaglie, trasporto pubblico rimasto fermo a 20 anni fa e ormai usato solamente da stranieri e studenti stipati come sardine, illuminazione pubblica insufficiente e affidata allo stesso gestore in modo illegittimo come certificato da Tar e Consiglio di Stato. Nella ossessione di inaugurare ogni cosa, con riflettori pronti a illuminare solo l’apparenza e i profili di un preciso mondo politico di riferimento, ci ritroviamo con una sanità pubblica non più in grado di offrire servizi degni di questo nome ai cittadini'.
'I tempi di attesa delle visite specialistiche (che spingono inesorabilmente chi se lo può permettere verso la sanità privata, lasciando i meno abbienti in balia della “speranza”), così come la lenta trasformazione dei Pronto soccorso in Cau, ne sono la dimostrazione plastica. In fondo la disastrosa rivoluzione nella gestione dei rifiuti è lo specchio di un modello che ormai ha fallito da tempo. Sulla raccolta porta a porta si fa sempre in tempo a rivederne le regole ma su tutto il resto sembra ormai tardi poter fare un passo in avanti - chiude Galli -. Per tale ragione la sede di Modena del Codacons ha predisposto una serie di questionari a tema: immigrazione, sicurezza, sanità e stato della città che dalle prossime ore saranno resi disponibili per quei cittadini che hanno voglia di dare il loro parere su temi che condizionano sempre di più la quotidianità della vita'.



