Hanno portato, srotolato ed esposto per almeno 30 minuti, nella prima parte del Consiglio Comunale, striscioni eloquenti di contrasto alla campagna anti-abortista. Teoricamente non sarebbe consentito farlo, soprattutto per lungo tempo, ma la seduta inizia. Il Presidente Poggi lo consente, e con i consiglieri tutti c'è quasi un tacito accordo di tolleranza. I cartelli sono eloquenti e condannano il presidio anti-abortista che per 40 giorni si è svolto, ancora una volta, davanti al Policlinico di Modena, nell'ambito del movimento globale 'no-choice 40 days for lives'. Ma non solo. Quello che nell'ornai sdoganato inglesismo viene chiamato Flash Mob, le attiviste e gli attivisiti del Movimento femminista Non Una di Meno, segnalano al sindaco di non avere avuto risposta alla lettera inviata, e protocollata, per chiedere azioni a contrasto dell'iniziativa anti-abortista. Con esplicita richiesta di revocare l'autorizzazione di altre manifestazioni del genere davanti ai luoghi sensibili.
Per loro una vera e propria azione scorretta e di fatto violenta nei confronti delle donne che si recano al Policlinico proprio per partorire.
Ma oltre ad alcune critiche e richieste di intervento da parte di alcuni consiglieri d'opposizione al Presidente del Consiglio e agli agenti di Polizia Municipale presenti, rispetto alla copertura del viso da parte delle
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