'Berlusconi è stato un uomo politico che ha ricoperto importanti ruoli istituzionali e condizionato la vita politica dell’Italia. Ma non dobbiamo dimenticare – aggiunge il senatore – che alcune sue azioni non hanno avuto alcun rispetto per lo Stato che rappresentava. Non ha avuto rispetto per lo Stato quando ha evaso le tasse e frodato il fisco (sentenza definitiva nel processo Mediaset, per la quale ha scontato la sua pena ed è stato interdetto anche dai pubblici uffici); non ha avuto rispetto per lo Stato quando si è iscritto consapevolmente a una loggia massonica che aveva una chiara matrice eversiva (tessera n.1816 della P2); non ha avuto rispetto per lo Stato quando, forse con leggerezza, aveva trai suoi impiegati, con le mansioni di “stalliere” una persona affiliata alle cosche mafiose. L’avrà fatto per leggerezza o con consapevolezza? Non lo sapremo mai, ma sicuramente non merita funerali di Stato né il lutto nazionale. Non posso non domandare alla comunità politica: che insegnamento diamo ai nostri giovani sul valore della politica e dell’etica istituzionale? Che vince sempre il Potere? E che messaggio diamo a tutte le persone che queste cose non le fanno? Se davvero vogliamo costruire una società più giusta, rifuggiamo le ipocrisie. Oggi diciamo addio a Berlusconi, una tragedia umana senza dubbio. Ma è ancora più tragico per il nostro Paese che ci vorrà ancora molto tempo per seppellire la sua eredità di etica della politica', termina Crisanti.
La replica
'Fa sorridere che un Senatore della Repubblica, già microbiologo da Talk Show, non conosca nemmeno l’abc del protocollo - afferma il capogruppo di Forza Italia a Modena Piergiulio Giacobazzi -. Secondo quanto previsto dal cerimoniale della presidenza del Consiglio, le esequie di Stato spettano a chiunque abbia ricoperto l'incarico di presidente di uno 'degli organi costituzionali, anche dopo la cessazione del loro mandato'.


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