Così il capogruppo di Forza Italia Piergiulio Giacobazzi critica l'evento per il bilancio di fine mandato di Muzzarelli.
'Questo, lo ripetiamo, ha una ragione: la mancanza di visione politica, di programmazione e indirizzo. Modena non ha avuto una linea di sviluppo, ha subito il cambiamento e non lo ha mai anticipato. Questa logica ha portato ad ingessare e a vincolare la città come è successo nel PUG. Il Sindaco non a caso, prima della fine del mandato, ha voluto forzatamente e con fretta chiudere un documento che vincola e chiude lo sviluppo di una città che aveva bisogno di aprirsi per recuperare anche solo il terreno perso nei confronti delle altre città vicine. Si poteva aspettare che scelte che pregiudicano il futuro della città fossero poste in mano alla prossima amministrazione, come sta succedendo nella maggior parte delle città dell'Emilia-Romagna. Vincoli decisi da questa amministrazione che peseranno sulla prossima anche nel settore dei rifiuti, con Hera, nella sosta con Modena Parcheggi e nell'immigrazione, dove i contratti con le cooperative per esempio per i minori stranieri non accompagnati, in carico al comune, scadranno tra anni. I cittadini hanno di fronte una scelta fondamentale.
Parole alle quali fanno eco quelle di Elisa Rossini e Ferdinando Pulitanò di Fratelli d'Italia.
“L’utilizzo personalistico dei mezzi di informazione della città da parte del partito democratico modenese continua senza vergogna. Ieri sera abbiamo assistito ad una trasmissione apologetica al limite dell’imbarazzante che ha visto Muzzarelli e tutta la sua giunta autoincensarsi, raccontando una Modena che esiste solo nella loro mente. Un vero e proprio manifesto disconnesso dalla realtà che ha dipinto una Modena sicura, digitale, pulita e Smart: la verità è esattamente l’opposta. Il lavoro svolto da Muzzarelli in questi anni ha reso Modena una città sempre più sporca, caotica, senza una vera visione d’insieme ma sopratutto insicura: è questa l’eredità del Sindaco uscente e che Mezzetti ha già dichiarato di voler accettare e continuare' - afferma Ferdinando Pulitanò.
Incalza il capogruppo di Fratelli d'Italia in Comune, Elisa Rossini: 'Il giudizio del Sindaco e della Giunta uscenti sul proprio operato è stato dagli stessi espresso durante una serata autocelebrativa e priva di contraddittorio.
Tanto è vero che solamente nell’ultimo mese in tutta fretta la Giunta ha confezionato una serie di delibere - presentate in tutta fretta ad un consiglio comunale del quale si è totalmente dimenticato il ruolo fondamentale di indirizzo e controllo - che abbozzano progetti per dare l’impressione di avere combinato qualcosa di buono da presentare in vista della campagna elettorale. Persino l’ex Amcm è un’opera incompiuta e la parte compiuta è pure riuscita male: da parco della creatività a colata di cemento terra di nessuno il passo è stato breve'.



