L'Emilia-Romagna, sottolinea Giani al termine dell'incontro con Bonaccini, 'è stata un esempio col terremoto, affrontato attraverso il lavoro della Regione con una rapidità e una efficienza senza limiti'. Per quanto riguarda l'alluvione la 'presenza e la capacità di incidere di Bonaccini se accompagnata ad un ruolo diretto da commissario sicuramente avrebbe portato, al di là delle questioni politiche, un beneficio al territorio e ai cittadini che è comprensibile da parte di tutti'. Durante l'incontro si è parlato anche delle criticità, in particolare infrastrutturali, che l'alluvione di maggio ha portato nelle zone di confine tra le due Regioni, sull'Appennino colpito dalle frane: problemi sentiti in particolare dai pendolari costretti ogni giorno a spostarsi da un versante all'altro. 'Anche la Toscana ha frane e strade interrotte, la gran parte sono di collegamento', evidenzia Bonaccini. Il quale, per il resto, tiene bene in alto l'obiettivo: 'Abbiamo il dovere, come fu per il terremoto, di ottenere che vengano rimborsate famiglie, cittadini e imprese al 100% e si riparta come si ripartì allora. Sarebbe un merito che potremmo ascriverci tutti, perché siamo tutti sulla stessa barca'.
All’incontro hanno partecipato – per l’Emilia-Romagna - il sottosegretario alla Presidenza, Davide Baruffi, gli assessori allo Sviluppo economico e green economy, Vincenzo Colla, al Turismo e infrastrutture, Andrea Corsini, alla Montagna e welfare, Igor Taruffi, e l’assessora alla Programmazione territoriale e parchi, Barbara Lori. Per la Toscana la vicepresidente Stefania Saccardi e gli assessori alle Infrastrutture e trasporti, Stefano Baccelli e a Turismo ed economia, Leonardo Marras.




