'Una scelta che - afferma il consigliere - stride con la riforma sanitaria dell’emergenza urgenza appena varata dall’assessore Donini. Siamo di fronte al corto circuito tra politica e apparato burocratico?'.
'Abituati alla narrazione della sanità pubblica emiliano-romagnola da difendere ad ogni costo della Giunta Bonaccini, la delibera sull’accreditamento con all’interno l’autorizzazione dei pronto soccorso privati stride e non poco rispetto a quello che fin qui questa Regione ci ha raccontato. Inaspettata questa delibera che di fatto permette a tutti i presidi ospedalieri privati e alle case di cura in tutta l’Emilia-Romagna di aprire e di vedersi accreditati e autorizzati anche eventuali pronti soccorso. E chi deciderà di farlo, potrà. Come accade oggi per le autorizzazioni dei poliambulatori - continua Castaldini -. Singolare la decisione senza precedenti per questa Regione, già collaudata in Lombardia e nel Lazio, che apre al privato e lo fa in un momento cruciale per la riforma sanitaria che si sta cercando di portare avanti' - sottolinea il Consigliere Castaldini che alcune settimane aveva avanzato una proposta per l'apertura dei Cau esclusivamente nei pressi dei presidi di pronto soccorso, limitando se non eliminando, il passaggio dal call-center per l'accesso al pronto soccorso o al Cau che la Regione consente e prevede di aprire lontano dai pronto soccorso. In sostanza un Cau integrato un pronto soccorso (il Consigliere ha proposto di partire con la sperimentazione da un grande pronto soccorso del capoluogo) garantirebbe una gestione più efficente e con meno passaggi di quella prospettata nella legge regionale di riforma dell'emergenza -urgenza recentamente approvata. Il triage avverrebbe direttamente in una struttura di emergenza urgenza non più unica, ma capace di dividere e gestire i codici non gravi dalle emergenze tempo-dipendenti'.

'Di fronte al dibattito aperto sul ruolo dei Cau e sul loro posizionamento a decongestione dei grandi pronti soccorso o in sostituzione dei piccoli, la Regione sta inserendo una ulteriore importante variabile che va adeguatamente comunicata. L’Emilia-Romagna - conclude Castaldini - vuole aprire ai pronti soccorsi privati? Allora Donini ce lo dica chiaramente.



