Sempre allarmante il quadro relativo alla regione Emilia Romagna.
'Il quadro criminale in Emilia Romagna conferma il consolidarsi della strategia di infiltrazione nell’economia legale e nei gangli della Pubblica Amministrazione da parte delle organizzazioni mafiose. Si registra inoltre la presenza nel territorio regionale di consorterie criminali di origine straniera dedite al narcotraffico, allo spaccio di sostanze stupefacenti e allo sfruttamento della prostituzione. Il radicamento della ‘ndrangheta continua a manifestarsi tramite significative proiezioni di cosche reggine (Bellocco, Iamonte, Mazzaferro, Morabito, Palamara, Bruzzaniti), vibonesi (Mancuso), crotonesi (oltre ai cutresi, anche i cirotani Farao-Marincola) e di altre famiglie calabresi - recita la semestrale della Dia -. Per quanto attiene alla presenza di soggetti collegati con consorterie di tipo camorristico, riscontri recenti sulla presenza in Emilia di tali propaggini criminali sono emersi dal processo incardinato presso il Tribunale di Bologna all’esito dell’indagine “Hammer” nel cui ambito, il 9 dicembre 2020, il GUP aveva condannato alcuni affiliati al clan Contini, tra i quali anche il nipote del capoclan. Il soggetto avrebbe esercitato, in Provincia di Rimini, una pressione con atti di violenza e mediante l’ostentazione della disponibilità di armi. L’organizzazione camorristica dei Contini “…seppur non connotata da spiccata alta vocazione imprenditoriale (come la ‘ndrangheta), tuttavia” appare “caratterizzata da violente modalità attuative di controllo del territorio”. In relazione alla presenza della criminalità organizzata di origine siciliana, il 3 febbraio 2022 i carabinieri di Piacenza hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro nei confronti di un siciliano residente in provincia di Piacenza condannato per associazione mafiosa e ritenuto appartenente al clan Rinzivillo di cosa nostra gelese. Sono stati sequestrati beni per un valore di circa di 10 milioni di euro. Il 29 aprile 2022, la Guardia di finanza di Catania ha eseguito un decreto di sequestro di prevenzione antimafia nei confronti di un catanese dimorante a Rimini, condannato anche per gravissimi reati tra cui tentato omicidio commesso unitamente ad esponenti del clan Nicotra attivo a Misterbianco'.
'Anche le organizzazioni criminali straniere in Emilia Romagna continuano a presentarsi interessate prevalentemente al traffico di stupefacenti, tentando di occupare spazi sempre maggiori rispetto alle altre compagini italiane.



