E si trattava di una zona 'abitata' e con la presenza di attività commerciali come i ristoranti. E in quei giorni, sempre nella zona nord di Modena, si svolgeva la manifestazione fieristica Skipass, 'una delle più importanti del settore' e con il rave si creò 'un ulteriore motivo di grande disagio. Tutto ciò ha comportato anche danni economici, in quanto era difficile poter accedere alla zona interessata e a quelle circostanti'. Le attuali leggi, dice Dondi, 'non ci permettevano di contrastare i rave, come avviene in altri Paesi europei, dove le norme sono più severe. Vengono organizzati, appunto, in Italia, in quanto qui è tutto più soft e tutto è ammesso, ma eventi illegali di questo genere non possono essere più tollerati e questo Governo non li vuole tollerare'. Per questo, ricorda Dondi, il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi ordinò lo sgombero del rave di Modena e poi ha il Governo ha emanato il decreto legge 162.
'A Modena, come nelle altre località dove sono stati organizzati alcuni rave, abbiamo constatato l'entità dei danni materiali che i proprietari dei terreni e degli immobili occupati hanno dovuto sostenere una volta liberata la loro proprietà. Possiamo dire: oltre il danno, anche la beffa. Per tale ragione, l'entità della sanzione è idonea'. E ancora, dice sempre Dondi: 'Tutti sappiamo, avendo anche visto i video del rave di Modena, come lo spaccio e l'uso di sostanze stupefacenti abbia avuto dimensioni importanti. È stato ipotizzato che il consumo di sostanze stupefacenti durante un rave sia così intenso da poter essere quasi paragonabile al consumo che avviene in un mese in una delle nostre città'.



