Dl Rave, Fdi usa il caso di Modena per far passare la stretta
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Dl Rave, Fdi usa il caso di Modena per far passare la stretta

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Daniela Dondi: 'Conosco esattamente le problematiche che la città ha dovuto sopportare a seguito di questo evento'


Dl Rave, Fdi usa il caso di Modena per far passare la stretta
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Tutto è 'iniziato' a Modena appena il Governo Meloni si è insediato: vicino alla città emiliana si svolse il maxi rave sfociato nel dl che oggi si prende la scena nel dibattito alla Camera. E immancabilmente, dopo settimane di polemiche sulla stretta voluta dal Governo, Modena e quel rave tornano 'protagonisti'. 'Il provvedimento normativo scaturisce da quanto accaduto a Modena negli ultimi giorni del mese di ottobre; il rave si è tenuto nella mia città, dunque io - dice Daniela Dondi, deputata di Fratelli d'Italia - come i colleghi modenesi che sono in quest'aula conosco esattamente le problematiche che la città ha dovuto sopportare a seguito di questo evento: tutta la parte nord della città è stata isolata, per limitare gli accessi al rave, in particolare la tangenziale cittadina'.

E si trattava di una zona 'abitata' e con la presenza di attività commerciali come i ristoranti.

E in quei giorni, sempre nella zona nord di Modena, si svolgeva la manifestazione fieristica Skipass, 'una delle più importanti del settore' e con il rave si creò 'un ulteriore motivo di grande disagio. Tutto ciò ha comportato anche danni economici, in quanto era difficile poter accedere alla zona interessata e a quelle circostanti'. Le attuali leggi, dice Dondi, 'non ci permettevano di contrastare i rave, come avviene in altri Paesi europei, dove le norme sono più severe. Vengono organizzati, appunto, in Italia, in quanto qui è tutto più soft e tutto è ammesso, ma eventi illegali di questo genere non possono essere più tollerati e questo Governo non li vuole tollerare'. Per questo, ricorda Dondi, il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi ordinò lo sgombero del rave di Modena e poi ha il Governo ha emanato il decreto legge 162. 

'A Modena, come nelle altre località dove sono stati organizzati alcuni rave, abbiamo constatato l'entità dei danni materiali che i proprietari dei terreni e degli immobili occupati hanno dovuto sostenere una volta liberata la loro proprietà. Possiamo dire: oltre il danno, anche la beffa. Per tale ragione, l'entità della sanzione è idonea'. E ancora, dice sempre Dondi: 'Tutti sappiamo, avendo anche visto i video del rave di Modena, come lo spaccio e l'uso di sostanze stupefacenti abbia avuto dimensioni importanti. È stato ipotizzato che il consumo di sostanze stupefacenti durante un rave sia così intenso da poter essere quasi paragonabile al consumo che avviene in un mese in una delle nostre città'. La nuova norma dunque 'è fondamentale per garantire sicurezza ai cittadini, la tutela della proprietà privata e allinearci con le norme degli altri Paesi europei, così da evitare questi eventi estremamente spiacevoli e pericolosi, per tutelare non solo i cittadini, ma anche quanti partecipano a questi raduni illegali, evitando morti -e lo sappiamo- abusi di droghe, alcol e stupri, tristemente ricorrenti e denunciati'. Insomma, 'una norma necessaria' a 'difesa della sicurezza e dell'incolumità delle persone' e 'dell'inviolabilità della proprietà privata. Non si vogliono colpire i raduni musicali, né tantomeno ledere il diritto a manifestare. Ciò che si vuole impedire sono i rave organizzati illegalmente', conclude Dondi fra gli applausi dei deputati di Fdi e della Lega.

Redazione Pressa
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La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, ..   Continua >>


 
 
 
 


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