'Il sindaco posò poi la prima pietra nel 2020 con una cerimonia che lasciò di stucco chi vi partecipò, notando un certo numero di anziani ospiti presenti in pieno autunno. Dopo la prima pietra nulla accadde, come nulla accadde in merito alle altre tre Case residenza promesse, ripromesse e tornate a promettere. Gli anziani non sono, d’altra parte, mai stati una priorità dell’amministrazione Muzzarelli, che si è distinta per la propensione a costruire dovunque e comunque - continua Dondi -. L’abbiamo ben compreso quando il Centro per i Disturbi cognitivi e Demenze è stato relegato all’RNord, esponendo i fragili a situazioni potenzialmente pericolose in considerazione dei problemi di sicurezza che ci sono; l’abbiamo capito quando abbiamo appreso della qualità dei pasti consegnati agli anziani da CIR; l’abbiamo compreso quando l’antica struttura della Cra Ramazzini, dopo qualche lavoro eseguito per tacitare parenti di anziani ricoverati, è riprecipitata nel degrado...'
'L’ultima “cortesia” riservata agli anziani modenesi è stata quella di realizzare la Casa Residenza Gorrieri garantendo solo 70 posti in convenzione, esattamente come erano alla Cra Ramazzini, sapendo che erano del tutto insufficienti. Gli altri 20 sono privati, come privati sono i 2 appartamenti realizzati all’interno. Il Pd accusa regolarmente il Centrodestra di volere privatizzare servizi e sanità, ma poi quando opera sui territori, non pare vero di procedere privatizzando. A un certo punto della vita, avendo tutti genitori o persone a noi vicine anziani, potremmo doverci confrontare con questi problemi, senza dimenticare che assieme al problema migratorio, la vecchiaia è tra le questioni più urgenti che la società è chiamata ad affrontare.




