'Sappiamo bene che il percorso di integrazione europea, che Italia e Finlandia sostengono, non è completo. La guerra in Ucraina ci mette davanti a sfide strategiche enormi, che non possiamo affrontare da soli, con i singoli bilanci nazionali. Dobbiamo adottare strumenti aggiuntivi, per contenere l’impatto dei costi dell’energia e investire nella transizione energetica, nella ricostruzione dell’Ucraina. E dobbiamo costruire una vera difesa europea, complementare alla Nato, per contribuire alla protezione dei nostri valori fondanti, delle nostre istituzioni. Questo è il momento delle scelte e vogliamo che l’Unione Europea scelga di essere protagonista', ha concluso Draghi.
'Crediamo che sia importante beneficiare dell’Articolo 5 della Nato, quello relativo al mutuo soccorso dei Paesi membri in caso di aggressione militare. Per noi è importante essere molto più sicuri. L’importante è che il nostro Paese e la regione siano più sicure - ha detto la premier finlandese -. Il nostro lavoro più importante nella Nato è garantire la sicurezza della regione nordica e credo che sia importante che la Svezia stia presentando la domanda di adesione con noi. Per la Finlandia la cosa più importante è la difesa del nostro Paese”'.



