Al testo della delibera erano stati proposti (e poi respinti) due emendamenti presentati da Alberto Bosi (Alternativa popolare) che chiedevano di “sviluppare azioni concrete per migliorare la qualità dell’aria a Modena come, per esempio, lo stop dei rifiuti provenienti da fuori provincia diretti all’inceneritore” e di “destinare i proventi finanziari, frutto del recupero dell’evasione e dell’elusione dei tributi locali, alla riduzione della tassazione locale per tutti i cittadini modenesi”. I due documenti sono stati respinti con il voto a favore anche di Movimento 5 stelle, Lega Modena, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Gruppo Indipendente per Modena e quello contrario di Pd, Sinistra per Modena, Modena civica, Europa verde – Verdi.
Il dibattito è stato aperto per il Movimento 5 stelle da Giovanni Silingardi. “Gli indirizzi strategici contenuti nel Dup – ha affermato – in molti casi non hanno visto un’adeguata applicazione con azioni che sarebbero state necessarie: per esempio, rispetto alla crescente popolazione anziana non si parla di Cra”. Il consigliere si è concentrato, quindi, su alcuni temi: “La raccolta differenziata dei rifiuti deve essere migliorata, non si può tornare indietro rispetto al nuovo modello di porta a porta” così come dovrebbe essere potenziato “il presidio del territorio, sia nei luoghi di aggregazione sia coinvolgendo maggiormente la cittadinanza attiva” ma pure contrastando “la chiusura di esercizi commerciali”. Occorre, poi, un livello standard “di servizi in tutti i rioni previsti dal Pug, per evitare che diventino periferie slegate dal territorio”. Per Barbara Moretti il Dup “ricalca documenti del passato, trascinandosi criticità e incapacità di cambiare il passo”. In particolare, per la consigliera il Dup destina “scarse attenzioni alle giovani generazioni sotto diversi punti di vista: il contrasto alla denatalità, la sicurezza abitativa, il sostegno alla nuova imprenditoria, la lotta alle diseguaglianze sociali, il potenziamento del trasporto pubblico locale con l’attivazione, per esempio, di una linea notturna, l’attenzione ai temi dell’ambiente”. Si tratta dunque di un documento “poco coraggioso”.
Secondo Elisa Rossini (Fratelli d’Italia) è necessario provare a dare un contributo al calo demografico che da anni colpisce Modena e all’invecchiamento della popolazione “ma il Comune sembra non volerlo fare”, attuando “politiche miopi”.
“Altro che marcia in più. L’Amministrazione comunale conclude il mandato scalando le marce dell’azione e della strategia politica e amministrativa. Nel Documento Unico di Programmazione che segna gli assi strategici della giunta per la città c’è ben poco per non dire nulla di ciò di cui la città avrebbe bisogno' Così Piergiulio Giacobazzi, Consigliere Capogruppo Forza Italia In tutti i quattro assi portanti dell’azione politica dell’amministrazione: dalla sicurezza al welfare, dalla cultura all’economia, mancano totalmente azioni innovative, progetti capaci di dare prospettiva a lungo termine di crescita della città e del territorio e nuovi modelli di sviluppo.
Per Lega Modena, Giovanni Bertoldi ha rilevato come attraverso il Dup si evidenzino le criticità di Modena.
Paola Aime (Europa verde – Verdi) si è concentrata “sul valore degli indirizzi del Dup legati all’ambiente, dallo sviluppo di boschi urbani al potenziamento delle connessioni tra aree naturalistiche” e ha giudicato positive “le azioni previste sui temi della cooperazione e solidarietà internazionale e della pace”. La consigliera ha invitato, poi, a una riflessione sul turismo, “che non può essere limitato al food e ai motori, per incrementare l’attrattività del territorio”. A Modena, ha aggiunto infine Aime, “c’è anche un crescente bisogno di alloggi Erp ed Ers, come rileva appunto il Dup”, ma soprattutto “occorre una nuova spinta per le politiche legate all’infanzia e ai giovani: i bambini e i servizi per i bambini devono ritornare al centro delle scelte dell’Amministrazione comunale, come accadeva fino a vent’anni fa”.
Per il Pd, Marco Forghieri ha spiegato che il Dup si pone positivamente in continuità con gli anni passati “anche per proseguire l’attività della legislatura, che volge al termine”. Non si tratta, comunque, “di proporre semplicemente azioni e percorsi degli anni scorsi ma di proseguirne lo sviluppo: per esempio sui fronti del potenziamento della ‘Città universitaria’ ma anche l’allineamento rispetto al Piano urbanistico generale”. E sull’attenzione per i giovani e per il mondo del lavoro, il consigliere ha ricordato vari progetti promossi negli ultimi anni dall’Amministrazione comunale “come, per esempio, le attività di ‘Energie libere’ che ha portato tanti ragazzi a sviluppare competenze sui temi dell’ambiente e del digitale e a favorire la ricerca di un impiego”.
Per Alberto Bignardi “il Dup ci consegna degli strumenti innovativi “che fanno oggi di Modena una città più inclusiva, universitaria e turistica”. In particolare, il consigliere ha sottolineato la “visione di futuro” contenuta nel documento, “che consente di rispondere a problemi attuali: sostenendo, per esempio, tutte le famiglie attualmente in difficoltà, senza discriminazioni, e progetti sull’idrogeno a tutela dell’ambiente”. Secondo Stefano Manicardi il Dup offre strategie per il futuro della città, a partire dai giovani: “Bene, per esempio, l’azione di aumento degli alloggi e degli spazi didattici per studenti. Occorre continuare a investire, in sinergia con tutti gli altri settori dell’amministrazione”. Il consigliere ha poi sottolineato l’importanza riservata nel Documento ai servizi decentrati: “Occorre proseguire e rafforzare con investimenti la presenza istituzionale decentrata come i Quartieri”. Secondo Vittorio Reggiani “il Dup ci consegna un’operatività che tenta di affrontare, nel particolare, problematiche molto grandi e complesse”. Il consigliere ha quindi puntualizzato l’impegno per le famiglie (“attraverso una rete solidale che nel Dup convoglia nel Centro per le famiglie”), per l’accoglienza dei migranti (“che non può darsi senza risorse, senza offrire loro un percorso formativo e lavorativo”) e per i servizi di istruzione (“dalla qualità alta e con alcune criticità già oggetto di approfondimento per migliorare”).
Antonio Carpentieri ha spiegato il voto contrario ai due emendamenti “condivisibili negli obiettivi, ma difficili da applicare alla realtà attuale”. In particolare, sulla limitazione dei rifiuti provenienti da fuori provincia diretti all’inceneritore, il capogruppo ha puntualizzato che “la norma nazionale permette la massima libertà di circolazione dei rifiuti: non è possibile quindi porre limitazioni”. Sulla possibilità di ridurre la tassazione locale a tutti i cittadini modenesi, utilizzando proventi ricavati dall’evasione dei tributi, il capogruppo ha puntualizzato che “occorre destinarli ai servizi che sostengono, per esempio, le famiglie più fragili”.
“E’ giusto che ai cittadini venga garantita una Modena migliore, sia dal punto di vista tributario che per quanto riguarda la qualità dell’aria. Ecco perché sono intervenuto per presentare due emendamenti al DUP: il primo finalizzato alla diminuzione generalizzata della TARI e il secondo ad un uso più mirato del termovalorizzatore di via Cavazza per la sola combustione dei rifiuti modenesi. Peccato che siano stati bocciati da una maggioranza che non sembra aver particolarmente a cuore né la salute dei modenesi, né le loro condizioni economiche” - ha commentato il consugliere e segretario regionale di Alternativa Popolare Alberto Bosi.


