'Questa dinamica, prosegue Nostrini, demolisce qualunque intento di dibattito sui temi più importanti della città, come il rinnovamento dei servizi dell’infanzia, il servizio rifiuti e il PEF, il welfare integrato per la terza età, i servizi di medicina territoriale e la sanità pubblica, la viabilità dolce in prossimità delle scuole e i tempi di percorrenza per chi lavora a Modena e vive nei comuni della provincia'.
'Modena ha grandi punti di forza, il turismo in particolare modo è cresciuto molto negli ultimi 10 anni, il centro storico è vivo e la città è culturalmente molto attiva e gli investimenti sulle opere pubbliche sono importanti. Questi punti di forza, sono accompagnati da punti di debolezza, come il peggioramento dei servizi sanitari, la sicurezza di alcuni quartieri e il mancato rinnovamento dei servizi di welfare, che mantengono la stessa impostazione verticale da diversi anni'.
'Modena - spiega Nostrini - ha l’occasione di diventare una delle prime città in Italia che investe sulla co-programmazione e co-progettazione dei servizi pubblici, lavorando insieme al terzo settore e alle aziende private sullo sviluppo di un welfare integrato. Le liste di attesa per la medicina poliambulatoriale, per i servizi dell’infanzia e per i servizi della terza età rischiano di diventare una spada di Damocle nel prossimo futuro e se non sapremo alternare gli strumenti pubblici con i possibili strumenti messi in campo dal privato, ci arrenderemo ad un impoverimento continuo dei servizi'.
'Sul lato politico, vedo emergere un susseguirsi di nomi e di dinamiche di scontro locali e nazionali che privilegiano alcuni candidati e non altri. Sul fronte del centrosinistra, dove Italia del Futuro si riconosce, noi procediamo per un nostro percorso con altre forze locali e credo saremo pronti presto per concretizzare la nostra proposta. Dal Pd - conclude Nostrini - ho trovato più volontà di accorpare nomi e liste sulla base dei numeri, che sulla base di una visione, M5S incluso, che in molti comuni, anche se non in tutti, è secondo me incompatibile con una proposta di governo. Fare un percorso non significa dettare le regole, ma aprirsi alle personalità del territorio, certo è che quando si ipotizza anche un possibile ticket per il futuro vicesindaco, diventa difficile per una forza civica credere che quel percorso sia davvero aperto.


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