'Nonostante queste condizioni di precarietà – proseguono i due esponenti Dem – l’assistenza alle persone recluse è buona, e rispetto al 2020, anno della rivolta, c’è stata una drastica diminuzione della somministrazione di farmaci, e questo è uno tra i dati maggiormente positivi che abbiamo riscontrato. Anche i progetti di volontariato e apertura alla città, oltre che la collaborazione con l’Azienda USL, contribuiscono a rendere meno gravosa, per quanto possibile, la condizione delle persone detenute. Certo, le oggettive condizioni di carenza di personale impediscono di fatto lo sviluppo di maggiori progetti e attività volte alla rieducazione e al reinserimento che, lo ricordiamo, dovrebbero essere gli obiettivi della pena'.
'Tuttavia, a livello nazionale – concludono Vaccari e Sabattini – il quadro è, se possibile, ancora più fosco, come emerge dai dati del rapporto presentato oggi dall’Associazione Antigone – che registra un aumento dei suicidi. Una situazione che non può essere risolta con la costruzione di nuove carceri: come riporta l’Associazione, infatti, i tempi medi di costruzione sono di 8-10 anni, con un impiego di circa 30 milioni di euro per una struttura capace di contenere 400 persone: il che significa, con i numeri attuali, 40 nuove carceri per un costo di 1 miliardo e 200 milioni di euro. L’utilizzo della pena a fini populistici che il Governo sta effettuando aggrava il problema, con un livello di affollamento che non si registrava da oltre 10 anni, ovvero da quando l'Italia fu condannata dalla Corte Europea per i Diritti dell'Uomo.




