'Ci siamo svegliati all'alba questa mattina per leggere le modifiche approvate nella notte e dalla prima lettura ci pare che molte cose non vanno' - afferma Veronica Musiani in rappresentanza dell'Associazione Esoati del superbonus, presente al presidio di questa mattina, a Modena a pochi metri dal luogo in cui il ministro stava tenendo l'incontro elettorale. Ha una fascia nera al braccio, in segno di lutto. 'Anche per le tante vittime di situazioni che dopo lo stop al superbonus hanno portato cittadini ed imprenditori sul lastrico - afferma - con effetti in alcuni casi estremi. Veronica è di Imola ma con lei ci sono altri modenesi, facenti parte dell'associazione'.
'Con una modalità inaudita ma alla quale questo governo ci ha ormai abituati e senza confronti con le associazioni di categoria nonché respingendo tutte le proposte da noi suggerite, questa notte è stato scritto l'ennesimo atto della pantomima in cui il superbonus e gli altri bonus edilizi sono ritenuti responsabili di tutti i mali d'Italia, gettando scompiglio e panico tra cittadini e imprese che si sono affidati a una legge dello Stato e oggi rischiano di pagarne le dure conseguenze' - scrive l'associazione.
'Siamo già allo stremo, come testimoniato da recenti episodi in cui gli esodati si sono spinti a fare atti estremi. Facciamo un appello alla responsabilità delle istituzioni perché si rispettino i patti che lo Stato ha fatto con i cittadini e si permetta alle imprese e i cittadini di completare il percorso iniziato senza ulteriori dannose modifiche in corso' - affermano dl presidio montato dalla Digos, a pochi metri dal piano rialzato del 212 dove il ministro sta tenendo il suo incontro elettorale.
'Le imprese e famiglie esodate del Superbonus vogliono fare un appello al Presidente della Repubblica, Al Presidente della Consiglio e a tutti i ministri, al Parlamento, e ai cittadini italiani tutti.
'In sintesi Giorgetti ha intenzione di non far usare più i crediti in compensazione per i contributi previdenziali (Inps e Inail) da Banche e imprese. Questo sarebbe gravissimo perché nessuno più comprerebbe crediti.
'Le imprese e famiglie sono già stremate ed abbiamo già avuto suicidi per questa situazione di incertezza che va avanti da tre anni, attraversando i governi Draghi e Meloni. Abbiamo fatto proposte risolutive ai Ministro del MEF ed alle due Camere ma sistematicamente sono state tutte rigettate, mentre le proposte del governo sono state tutte distruttive. Distruggono il lavoro delle imprese e i risparmi delle famiglie. Giorgetti va fa fatto dimettere da Ministro del MEF'.



