E gli altri due? Appunto il dibattito è ad una sola voce.
Facciamo allora insieme una carrellata:
1) I vaccini (Astrazeneca) o i farmaci ad RNA messaggero (Pfizer e Moderna) hanno avuto un permesso provvisorio per l’uso umano; il permesso definitivo scatterà nel 2023 dopo aver raccolto i dati sull’efficacia e sugli effetti collaterali. Le case farmaceutiche che hanno venduto i farmaci agli Stati declinano ogni responsabilità e ogni tipo di risarcimento. Hanno messo in chiaro nel modulo che ogni cittadino deve firmare (consenso informato) tutti i rischi della vaccinazione. In caso di effetti negativi la responsabilità è tutta a carico di chi si fa vaccinare. Il modulo (o bugiardino) del consenso informato s’arricchisce ogni giorno di effetti collaterali (l’ultimo sono le miocarditi nei soggetti giovani). Da sempre la vigilanza su farmaci e vaccini sperimentali è a carico delle case farmaceutiche con una vigilanza attiva ovvero si chiede ad ogni singolo volontario sperimentatore tutti gli eventuali effetti collaterali post-vaccinazione. Per la prima volta nella storia la vigilanza è passiva, deve essere il vaccinato a segnalare gli effetti collaterali. Posso testimoniare decessi di persone giovani e sane post vaccinazione la cui famiglia angosciata non ha chiesto accertamento o autopsia.
2) Da medico ho raccomandato a tutti i miei pazienti di escludere la Tachipirina e la vigile attesa affrontando invece la malattia ai primi sintomi (ancora prima del tampone) con farmaci che hanno dimostrato sicura efficacia. Nonostante i vaccini siano sperimentali ho consigliato a pazienti anziani fragili di vaccinarsi quando il rapporto rischio beneficio era sicuramente a favore del vaccino, al contrario di quello che ho consigliato ai giovani e alle persone sane (maggiore il rischio del beneficio).
3) E' accertato che le persone vaccinate anche con due dosi possono infettarsi (portatori sani o con pochi sintomi) e trasmettere la malattia ad altre persone e sono tenute comunque a comportarsi come i non vaccinati.
4) Chi si vaccina lo fa per sè e non per gli altri.
Daniele Giovanardi - ex primario Pronto soccorso Modena


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