'Le parole del segretario del Pd modenese sono gravissime ma, purtroppo, non stupiscono perché la sinistra, sempre più a corto di idee e di programmi, ha abituato gli elettori ad avvelenare i pozzi offendendo l’avversario, sbandierando il pericolo estremismo e fanatismo. Fratelli d’Italia Modena è una forza politica matura, con diverse sensibilità al proprio interno e che rappresenta larga fascia dei modenesi stanchi delle politiche miopi, ideologiche e lassiste di una sinistra che ha reso Modena una città culturalmente morta, insicura e sporca. Il segretario cittadino del Pd non si preoccupi di Fratelli d’Italia e della coalizione di centrodestra che supportano la candidatura di Luca Negrini a sindaco di Modena, composta da tutti i partiti che fanno parte del centro destra, dalla Lega a Noi Moderati, e che, soprattutto, sono anche al Governo del Paese attualmente'.
'Il segretario piuttosto pensi al suo sostanziale commissariamento nella scelta di un candidato sindaco imposto e che ha raso al suolo tutte le belle speranze della loro giovane classe dirigente e che, non contento, durante il suo battesimo elettorale, ci ha tenuto a prendere le distanze dal Partito Democratico, probabilmente perché, a ragione, se ne vergogna. Il segretario cittadino del PD si concentri sulla sua coalizione e, anziché parlare di estremismo nero e preoccuparsi di Fratelli d’Italia, dica ai modenesi quali saranno le scelte in tema di sicurezza, ambiente ed infrastrutture dal momento che i partiti che sostengono Mezzetti sono alleati solo aritmeticamente ma divisi ideologicamente su tutti i temi. Esattamente come avviene a livello nazionale, anche a Modena la sinistra è divisa nelle idee e nei programmi, lacerata da lotte interne e ha come unico collante quello di criminalizzare l’avversario, di spartirsi il potere e le poltrone, continuando a vedere Modena solo come un osso da spolpare', conclude Pulitanò.



