'La stessa, è bene ricordarlo, in maniera continuamente miope e sorda, ha sempre proseguito nella difesa dell’atteggiamento che, di fatto, è la misura di quanto la sinistra a Modena in questi anni abbia perso il contatto con i propri cittadini. Ci fa piacere che Mezzetti sposi le istanze, mai prese in considerazione da chi amministra, avanzate in primis da Fratelli d’Italia e volte a modificare drasticamente il piano rifiuti. Resta comunque difficile comprendere come possano tramutarsi in fatti le parole del candidato che, anche se non avesse messo in atto un tentativo quasi riuscito di smarcamento dall’attuale giunta, ma fosse in buona fede e convinto di quel che dice, qualora riuscisse nel per nulla scontato successo alla fine della campagna elettorale, si troverebbe in maggioranza Muzzarelli e i suoi, ovvero coloro che di fatto sono i ‘padri’ di questa emergenza, consapevoli di aver ideato, insistito, voluto, difeso proprio l’attuale gestione rifiuti. È chiaro dunque quanto non basti l’opinione di Mezzetti sul tema, ma occorra un passo indietro, mai voluto da questa sinistra sorda'.
'Lo stesso principio vale per la questione delle città 30 sbandierata dagli esponenti della sinistra locale come meta importante da raggiungere senza tenere conto, anche in questo caso, delle enormi problematiche che si aprirebbero a Modena qualora si avverasse un modello che recentemente ha fatto balzare la vicina Bologna alle cronache nazionali proprio per i disservizi creati. È evidente infine che Fratelli d’Italia, insieme agli alleati del centrodestra, sia l’unica forza in grado di garantire, in caso di successo, una drastica inversione di rotta su questi temi, in piena coerenza con una posizione che non è mai cambiata in tutto questo tempo e che ci ha visti in prima linea nella difesa dei modenesi sul tema dei rifiuti e sempre contrari al modello Bologna in termini di città 30 con la consapevolezza che la politica debba essere al servizio dei cittadini, agevolando la quotidianità degli stessi, volta al ripristino di una corretta qualità della vita che anno dopo anno, a Modena, è sempre andata peggiorando' - chiude Negrini.



