Nessuno scrupolo di fronte alla prospettiva di cedere ad Hera, senza nemmeno la presentazione di un piano industriale, e di fatto concorrente di Aimag, il controllo della stessa Aimag. Nessuno scrupolo di fronte alla prospettiva di firmare un atto che probabilmente sarà impugnato e portato in tribunale.
La strategia Hera per la conquista del controllo di Aimag ha prevalso e ha vinto. Grazie al sostegno garantito dal Comune di Carpi, rappresentato dal sindaco PD Bellelli, dal Comune di Soliera, rappresentata dal sindaco PD e segretario provinciale del partito Solomita, dei comuni delle Terre d'Argine e della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi. Capaci, insieme al 25% di Hera, di garantire i numeri sufficienti per eleggere e di fatto imporre, a maggioranza, il nuovo CDA. Con nomi già stampati sulla lista che il sindaco di Carpi aveva già pronta.
Il confronto politico chiesto e mai ottenuto negli ultimi mesi dai comuni della bassa, non c'è stato nemmeno nella riunione decisiva di oggi. Lista di concordata, ma da una parte sola. E da imporre in forza di una maggioranza che non ha voluto nemmeno valutare l'ipotesi di un rinvio della votazione, chiesto anche da numerosi comuni della bassa per approfondire i rilievi di responsabilità legati al voto su un atto del genere. Capace di decidere sul futuro e sulla natura territoriale stessa di Aimag.
Lista già scritta, appunto, così composta: Paola Ruggero, (Presidente), Alberto Papotti (Vicepresidente, concordiese, ex segretario Cna), Paolo Casarini, Monia Brunetti (in quota Comune di Carpi) e Alessandro Baroncini (indicato da Hera). Ecco il nuovo CDA espressione di fatto di Hera e dei comuni delle Terra d'argine, con l'esclusione fattuale della rappresentanza della bassa e dell'area nord in cui Aimag è nata, ha sede e cuore.
Passaggio epocale, insomma, insieme ad una spaccatura epocale anche nel PD. Con i sindaci della bassa modenese, la maggior parte del Partito Democratico, a votare contro alla scelta assunta, su un tema così strategico, dal sindaco di Soliera, che è anche segreterio del Partito. Roberto Solomita aveva dichiarato a La Pressa che il partito non prendeva posizione. Anche se la non posizione in questo caso, significava, come in un silenzio assenso, assumere una posizione chiara rispetto alla proposta Hera, spalancando ad essa la porta della sala del controllo strategico di Aimag.
Durissima la reazione a caldo dell'Assessore con delega alle partecipate e ad Aimag, rappresentante del comune di Mirandola in Assemblea Roberto Lodi: 'Dopo essersi nascosti in modo puerile sottraendosi al confronto politico, Carpi e i comuni delle Terre d'Argine hanno presentato e votato una lista di nomi chiaramente concordata con Hera. Senza un confronto con tutta l'area nord, anzi escludendo l' area nord. Oggi abbiamo assistito alla morte di Aimag decretata dal Comune di Carpi, dal sindaco di Soliera, segretario PD, che hanno avuto anche la faccia tosta di votare a favore di un bilancio da loro dipinto fino a ieri come disastroso solo per delegittimare Aimag in vista del voto di oggi. Sconfessando anche loro stessi e l'operato della governance da loro nominata. Una verogna politica ed istituzionale a tutto tondo. Non credevo fosse possibile un livello così basso. Hanno regalato Aimag ad Hera, snaturandone la natura pubblica, depredandone il valore legato al territorio con un danno per i cittadini ed il territorio che valuteremo anche in altre sedi. Le conseguenze sui servizi, sull'occupazione, sui comuni, sull'indotto generato sul territorio, saranno pesantissime. Purtroppo anziché sul tavolo della politica che non hanno mai voluto affrontare, la questione porterà presumibilmente ad un confronto in tribunale. Oggi per responsabilità di Carpi e dei comuni delle Terra d'Argine finisce una grande storia, la storia di Aimag, regalata ad Hera'- chiude Lodi
'Il PD modenese capeggiato dal Segretario del partito e sindaco Solomita, il sindaco di Carpi e con la ignavia del sindaco di Concordia, Aimag è stata espropriata dal territorio in cui è nata e cresciuta e che la rappresenta, spianando la strada ad Hera azienda concorrente. E' la fine di Aimag come multiutility pubblica, così come la abbiamo sempre conosciuta. Carpi e coloro che oggi hanno aperto le porte ad Hera si sono assunti una grave responsabili amministrativa e politica di fronte ai cittadini e ad una intera comunità' - ha affermato il segretario provinciale e consigliere comunale a Mirandola Lega. Guglielmo Golinelli. 'Oggi si è consumato l’esproprio, lo scippo di Aimag in quando azienda del territorio e multi utility pubblica. Si è voluta decretare la fine del “Patto di Sindacato”: uno strumento che ne garantiva la forma pubblica al cospetto della Legge e ad Atersir permettendo gli affidi diretti e le gare a doppio oggetto. Si è fatta entrare Hera che ben presto ne prenderà il controllo nelle seguenti fasi: prima con la nomina del Direttore Generale, successivamente con la nomina dell’Amministratore Delegato. A questo vanno aggiunti i quattro consiglieri d’amministrazione su cinque nominati da Carpi, uno dei quali in accordo con Concordia che si è astenuta in modo ignavo ed infame, tradendo il fronte compatto del voto contrario espresso in maniera congiunta da tutto il resto del Basso Modenese e del Basso Modenese. Un danno per il territorio e per Comuni soci che denunceremo in tutte le sedi competenti anche in Tribunale, al fine di scongiurare un disegno che non garantisce alcun tipo di vantaggio per i cittadini'.
Gi.Ga.



