Sono queste le parole con cui Michele Barcaiuolo, capogruppo di Fratelli d’Italia in commissione Esteri Difesa al Senato della Repubblica, commenta le recenti dichiarazioni del sindaco di Modena, Gian Carlo Muzzarelli a proposito dei fatti di Bari, riportate dal quotidiano La Pressa. “Sostenere che l'applicazione della legge rappresenti un ‘atto di guerra’, nonché un tentativo di manipolare l’opinione pubblica è un modo infelice con cui si tenta di distogliere l'attenzione delle persone dalla gravità delle accuse mosse nei confronti di alcuni membri dell'amministrazione comunale di Bari, che saranno chiarite nelle opportune sedi di giustizia”.
“Le dichiarazioni di Muzzarelli si sommano a quelle del sindaco di Bari, Decaro, che ha definito ‘atto di guerra' l'ispezione richiesta dal Ministro Piantedosi dopo l'arresto di oltre 100 persone facenti capo ad una società partecipata del Comune di Bari. Parole gravi e irrispettose delle Istituzioni, soprattutto perché il primo è ancora il sindaco di tutti i modenesi e il secondo è il Presidente dell'ANCI e dovrebbe quindi rappresentare oltre settemila comuni. Alimentare l'odio e la rabbia verso le Istituzioni è molto pericoloso, è una cosa che va scongiurata e sicuramente dichiarazioni del genere non aiutano a stemperare gli animi ma incendiano ancor di più una situazione già calda”, aggiunge il deputato modenese Daniela Dondi.
“Alle irresponsabili e sbracate parole della segretaria cittadina che aveva additato Fratelli d’Italia come un partito estremista, si sommano quelle che provengono dal primo cittadino di Modena, sindaco di tutti i modenesi e non solo di quelli del partito democratico”, commenta il presidente provinciale di Fratelli d’Italia, Ferdinando Pulitanò. “Le parole del sindaco uscente sono gravissime, diffamatorie e rappresentano un affronto alla nostra integrità politica. Parole che acquistano maggiore gravità dal momento che il Sindaco ha confessato di avere portato al Comitato Ordine e sicurezza pubblica frasi di politici da attenzionare e che preoccupano.
“Inoltre – attacca Pulitanò – le accuse infondate di vittimismo e di azioni antidemocratiche da parte nostra sono, a dir poco, oltraggiose. Chiediamo rispetto per il nostro impegno che ci ha sempre visti a disposizione dei cittadini per il bene della comunità e ci aspettiamo scuse immediate da parte di Muzzarelli”.
“La politica deve basarsi su fatti – termina Pulitanò – e non su insinuazioni velenose. Le dichiarazioni diffamatorie di Muzzarelli sembrano dimostrare come, a fine mandato, il sindaco uscente abbia perso lucidità e, invece di impegnarsi per risolvere i problemi della città, abbia scelto la strada della retorica facile, gettando fango sul centrodestra e alimentando inutili tensioni”.



