Elementi che aggravano la situazione in termini di gestione, in quanto per procedere ad un nuovo affidamento del servizio emergereebbe ecessità di avviare la complessa procedura per il riscatto della proprietà degli stessi, relativo regolamento di attuazione (di cui al DPR n. 902/1986) alle condizioni e nei termini ivi stabiliti, con rilevante impatto per il bilancio dell’Ente.
Di fatto oggi il servizio di illuminazione pubblica (che come tale presuppone il diritto dovere di essere garantito proprio per la sua funzione e interesse pubblico), del Comune di Modena è attivo sulla base di un contratto annullato anticipatamente rispetto alla scadenza del 2027 e che dovrà essere sostituito da uno riformato in attesa di affidare nuovamente il servizio. In quanto - scrive il Comune di Modena - 'allo stato manca una regolamentazione contrattuale valida che disciplini lo svolgimento del servizio di illuminazione pubblica per il Comune di Modena'.
'Nelle more dello svolgimento del procedimento finalizzato all’individuazione della corretta modalità di gestione del servizio di illuminazione pubblica, corredato di tutti gli elementi tecnici ed economico finanziari necessari, nonché del conseguente espletamento della procedura di evidenza pubblica per l’affidamento della gestione dello stesso, è necessario garantire l’ordinaria gestione del servizio' - scrive il Comune nella premesse delle Delibera di Giunta del 7 novembre scorso, pubblicata in albo pretorio due giorni fa con la quale si da il via libera alle procedure per la redazione di un nuovo e specifico atto contrattuale.
Gi.Ga.


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