A continuare con il filo rosso sulla destra e Vannacci, temi che mano a mano si susseguono come parte integrante negli interventi, ci pensa Stefano Bonaccini che all'inizio subito plaude all'unità del PD e del centrosinistra. 'Se non siamo uniti questa destra governerà 30 anni'. Poi. 'La Lega candida Vannacci, che fa riferimento alla Decima Mas e non condanna chi ha fatto patti con Hitler, mentre Fratelli d'Italia candida Sergio Berlato, vicecapolista della Meloni, riferimento del mondo no vax e che ha contestato la gestione della pandemia mettendone in dubbio la gravità. Nonostante la gravità di due anni vissuti con la morte di tante persone e con l'impegno profuso dagli operatori sanitari, diversi dei quali hanno perso la vita'.
Poi riferimento al programma europeo e ad un provvedimento da proporre subito in caso di elezione. Bonaccini non ha dubbi: 'Eliminare il diritto di veto degli Stati. In Europa basta Orban da solo a impedire che gli altri 26 decidano - ha aggiunto Bonaccini - ma attenti, siccome a votare ci va già poca gente, se poi percepiscono che la democrazia in Europa non decide, ci si chiede 'ma allora a che cosa serve?'
Elly Schlein arriva in piazza quando sul palco sono già iniziati gli interventi. Prima di salirci lei, sul palco, le chiediamo direttamente una valutazione sulla campagna elettorale: 'E' stata bella, soprattutto perché abbiamo riportato il partito dove la gente si aspetta che sia. Nei luoghi di lavoro, nelle piazze, tra la gente, parlando dei temi che riguardano la vita di tutti i giorni, il faticare a fare la spesa, il salario minimo, il diritto ad una sanità pubblica e universalistica'.
Ma è la stessa segretaria che ci tiene a rilasciare una dichiarazione sulle parole pronunciate dal viceministro Bignami ai cittadini della Romagna alluvionata rispetto ai ristori.
Poi sull'Europa: 'E' nata come un progetto di pace e deve rimanere un progetto per la pace, non un'economia di guerra. Vogliamo una politica estera comune, con una voce sola e forte della Ue, che chieda un cessate il fuoco immediato, per fermare il massacro in corso a Gaza, per riuscire a portare gli aiuti umanitari necessari'. 'Bisogna intraprendere un percorso di pace verso la soluzione dei 'due popoli, due Stati'. Uno esiste già, e ha diritto a esistere, senza missili e attacchi terroristici: ma l'altro purtroppo non è mai stato riconosciuto, e noi pensiamo che sia arrivato il tempo di riconoscere anche ai palestinesi il loro pieno diritto a vivere in pace, in sicurezza, in un loro Stato esattamente come gli israeliani'.
Gianni Galeotti



