'Per dare nuova anima, rafforzare i valori e soprattutto un’identitá al PD, dobbiamo parlare prima di contenuto e poi di confezione'- afferma Muzzarelli. 'Non credo che il tema oggi sia quello di cambiare nome, cosa che potrebbe anzi essere recepita dagli elettori come un’operazione cosmetica. Dobbiamo quindi riflettere prima sull'Italia di oggi e sul lavoro di oggi e del futuro'.
Da qui la proposta di ripartire dal tema del lavoro. Muzzarelli afferma che 'il partito democratico è già il partito del lavoro: un lavoro di qualità e sufficiente ad assicurare al lavoratore ed alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa come previsto in Costituzione. Personalmente incontro tantissimi cittadini e nessuno di loro mi ha fermato per strada chiedendo di cambiare il nome al PD'. Un dibattito, quello sul lavoro, interno al partito, che deve tradursi in proposta politica a livello parlamentare.
'Bisogna che in Parlamento, come fatto con il salario minimo con la mozione purtroppo bocciata, così come a tutti i livelli di governo, il PD metta il lavoro al centro della propria azione. Il lavoro di tutti: dipendenti, autonomi e liberi professionisti, artigiani, imprenditore. Perché, come sappiamo bene a Modena- conclude il sindaco - è il lavoro a dare dignità, prospettive, futuro'
Sul fronte congressuale è arrivata in queste ore la conferma dell'intesa fra il sindaco di Firenze, Dario Nardella, e il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini.
Nella foto (Farricella), il sindaco PD di Modena Giancarlo Muzzarelli



