'A Modena - continuano gli esponenti PD - il patrimonio dello Stato, suddiviso nelle sue diverse articolazioni, è un elemento fondamentale per immaginare lo sviluppo urbanistico dei prossimi 20 o 30 anni. Aver messo alcuni punti fermi rispetto alla strategia e agli utilizzi futuri di importanti immobili, collocati in centro storico e in altri rioni densamente abitati, è fondamentale per tracciare sviluppi collettivi sostenibili e coerenti al nuovo PUG.
E ad un PD 'immobile, responsabile di avere negato negli ultimi dieci anni a Modena la visione tracciata invece dal nuovo Piano' si rivolge in parte l'intervento del Capogruppo comunale di Forza Italia Piergiulio Giacobazzi. “La confermata attenzione, con la proposta di progetti per valorizzare il patrimonio storico, culturale e immobiliare pubblico di Modena dimostrata dal governo e dal Ministro San Giuliano, pone le basi per voltare pagina in una città da troppi anni orfana di una visione di futuro e di sviluppo del proprio grande patrimonio pubblico', afferma il Consigliere e coordinatore provinciale del Partito. 'Modena ha bisogno di questo, di una visione, di obiettivi alti, capaci di trainare i progetti. Ciò che anche negli ultimi dieci anni Modena non ha avuto. Una visione che, i fatti lo stanno dimostrando, solo un governo di centro destra potrà garantire alla città”
E di dimostrata 'vicinanza e attenzione del governo alla città' parla il Senatore e Coordinatore regionale di Fratelli d'Italia Michele Barcaiuolo. “Nel giro di pochi mesi il Ministro Sangiuliano ha fatto più visite al nostro territorio, apportando sempre un contributo importante per la vita culturale della città e non solo. La sua firma sul Piano Città non può far altro che gettare basi importanti per una collaborazione sempre più intensa tra Roma e Modena in tema di cultura e conseguentemente di uno stile di vita sempre migliore per i cittadini e di richiamo sempre più forte per un turismo che chiede proposte innovative e infrastrutture all’altezza”, ha commentato Barcaiuolo.


