Così Beatrice De Maio, Consigliere comunale del Gruppo Modena Sociale - Indipendenza commenta l'approvazione del documento che impegna la giunta comunale di Modena a procedere con il riconoscimento della cittadinanza onoraria il fondatore di WikiLeaks detenuto. Un risultato, quello ottenuto a Modena, che segue quello analogo ottenuto a Castelfranco Emilia dove laproposta è stata approvata all'unanimità. E in concomitanza con Modena anche a Reggio Emilia. L'Onorevole Stefania Ascari ringrazia il gruppo comunale di Modena del Movimento 5 Stelle composto da Giovanni Silingardi, Enrica Manenti, Barbara Moretti e Andrea Giordani per il risultato ottenuto. 'Quando i cittadini si impegnano si ottengono dei risultati che hanno un valore politico. Dobbiamo continuare a mantenere alta l'attenzione su questo caso' - afferma l'europarlamentare reggiana del Movimento Sabrina Pignedoli che, in particolare, specifica: 'Sono riuscita a candidare Assange per il premio Sacharov del Parlamento Europeo e ho invitato più volte in Italia Stella Assange, che ha potuto parlare anche alla Camera dei Deputati. Eppure, il silenzio delle istituzioni mondiali ed europee su questa vicenda è sconcertante, un silenzio che fa male ai diritti umani e alla libertà di stampa”.
'L’approvazione del documento - afferma Beatrice De Maio di Modena Sociale - rappresenta un segnale importante, anche se simbolico, a sostegno della importante battaglia di libertà. Assange è processato per avere fatto il proprio lavoro di giornalista da quell’occidente che vuole dare lezioni di libertà al resto del mondo. Il riconoscimento e l’ottenimento della libertà per Julian Assange significherebbe una vittoria del mondo libero'
Nella foto, la manifestazione all'interno del Consiglio Comunale organizzata in occasione della discussione della proposta di riconoscere lo status di rifugiato politico a Julian Assange



