Punto Nascita Mirandola, PD bassa in presidio a Modena contro Ausl e Regione: 'Contrari alla scelta di chiudere'
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Punto Nascita Mirandola, PD bassa in presidio a Modena contro Ausl e Regione: 'Contrari alla scelta di chiudere'

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Davanti alla sede provinciale dell'Ausl di Modena: 'Capiamo le carenze di personale ma il problema è risolvibile e Mirandola non può pagare per tutti. Bonaccini ci dica se e quando riaprirà'


Punto Nascita Mirandola, PD bassa in presidio a Modena contro Ausl e Regione: 'Contrari alla scelta di chiudere'
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Il PD della bassa alla scoperto contro Ausl e il Presidente della Regione PD Stefano Bonaccini. A pochi giorni dalla decisione comunicata dall'Ausl di sospendere a tempo indeterminato i parti al punto nascita di Mirandola un gruppo di cittadini, ma soprattutto di esponenti di partito ed ex amministratori oltre che consiglieri PD, hanno partecipato al presidio davanti all'Ausl di Modena, sede della direzione generale. 

Dal responsabile PD bassa Simone Silvestri al capogruppo in Consiglio Comunale a Mirandola Roberto Ganzerli, dal capogruppo in Unione Comuni Area Nord Paolo Negro, all'ex sindaco di Camposanto, ora referente del coordinamento donne del PD, tra le organizzatrici del presidio, Antonella Baldini.

Mostrano due cartelli rivolti ad Ausl e Regione: il primo con scritto 'vergogna' il secondo esplicitamente rivolto alla Regione, e al Presidente Bonaccini e all'Assessore Donini che dal giorno della comunicazione della sospensione dei parti non si è ancora espresso e ai quali i partecipanti chiedono se e quando il punto nascita riaprirà.

'Ricordate che la bassa è in Emilia'.

'Chiediamo alla Regione che l'impegno di non chiudere il punto nascita assunto nelle interlocuzioni avute con l'Assessore Donini e la direzione generale Ausl venga rispettato' - afferma il Capogruppo PD in Unione Comuni Area Nord Paolo Negro che specifica: 'Siamo consapevoli della carenza di personale e che la continuità del servizio debba andare di pari passo con la sicurezza ma crediamo che in quadro di solidarietà provinciale questo sia possibile garantire l'una e l'altra. Un esempio: a Cento di Ferrara, ci risulta che il punto nascita abbia meno parti ma che con la stessa carenza di personale il punto nascita sia aperto. Anche per quel centro si aspetta la risposta alla richiesta di deroga, mentre a Mirandola non si è attesa nemmeno quella. Evidentemente là c'è stata una capacità organizzativa a livello provinciale e di area che a Mirandola e per Mirandola non c'è stata'.



La decisione dell'Ausl di fermare le nascite, ufficialmente per il venire meno delle condizioni di sicurezza per le donne a causa dell'assenza di personale (nel punto nascita oltre al personale in appalto in scadenza al 31 dicembre, sono presenti attualmente solo due ginecologi, sui sette indicati, tra cui il primario e un professionista a tempo parziale), e senza attendere la risposta del ministero alla richiesta di deroga all'apertura, avrebbe colto di sorpresa anche gli esponenti dello stesso partito del presidente Bonaccini e che ora alla Regione chiedono spiegazioni e, soprattutto, garanzie sulla riapertura. ''vere sospeso l'attività senza dire se e quando riaprirà fa temere il peggio, ovvero che non riaprirà' - affermano i partecipanti anche al microfono con altoparlante dal quale viene diffusa anche la canzone di Gino Paoli Mirandola scritta dopo una notte al'ospedale in attesa del parto della sua compagna, residente a Carpi

'Il gruppo consigliare PD di Mirandola critica fortemente la Regione Emilia Romagna, l’Assessore Donini e ASL sulle decisioni in merito al Punto Nascita della città dei Pico. A rischio la fiducia nelle istituzioni e nel sistema socio sanitario' - rincara il capogruppo PD in Comune a Mirandola Roberto Ganzerli.

'Riteniamo la chiusura del Punto Nascita inaccettabile. Pur considerando le difficoltà del reperimento del personale su tutto il territorio nazionale la soluzione non può essere che a pagare questo prezzo sia solo l’ospedale di Mirandola. Ci preoccupa molto la presa di posizione di AUSL che, trincerandosi dietro “motivi di sicurezza” tolga di fatto un servizio che la regione politicamente aveva garantito nei suoi indirizzi politici. Il risultato è quello di creare sfiducia sia nelle capacità funzionali dell’ospedale nel suo insieme sia nella tenuta politica e tecnico/gestionale degli indirizzi strategici sulla sanità a 360 gradi'.

Insieme al timore della chiusura definitiva del punto nascita c'è quello per l'impatto che ne avrebbe l'intero ospedale. Il punto nascita porta con se molti altri servizi specialistici che, come capitato dopo la chiusura di Pavullo, si perderebbero. 'Chiediamo anche alla regione di muoversi in coerenza con quanto annunciato e promesso nei mesi scorsi per efficientare al massimo l’offerta socio assistenziale su questo territorio' - chiude Ganzerli.

'La manifestazione di oggi rappresenta la nostra totale contrarietà rispetto a quanto accaduto: la chiusura del Punto Nascita dell’Ospedale Santa Maria Bianca, senza una data certa della sua riapertura. Per noi è inaccettabile, così come per tutti i cittadini della Bassa Modenese. Si tratta di una chiusura incoerente e in contraddizione  con gli impegni presi dalla Regione per la salvaguardia e potenziamento dell’Ospedale, che passavano e passano anche dal suo Punto Nascita' -  dichiarano congiuntamente le promotrici Margherita Novi, Antonella Baldini, Elena Malaguti, Katia Pedrazzoli, Franca Barbieri, Daniela Mazzali, Anna Greco, Marika Menozzi, Nazarena Bernardi, Alessandra Mantovani, Ornella Tibasti, Sonia Costi, Carla Farina, Patrizia Pugliese, Eleonora Costi, Francesca Donati, Paola Giubertoni

'Riteniamo che ci siano strade ancora da percorrere per superare le criticità che hanno portato a questa scelta. Occorre ragionare in un'ottica di organizzazione provinciale senza roccaforti intoccabili, visto la sua impostazione a rete che non può essere a senso unico. Occorre coinvolgere di più anche l'Azienda Policlinico'. Anche le promotrici ribadiscono l'esempio del punto nascita dell'ospedale di Cento.

'Il suo Punto Nascita, con le stesse criticità di Mirandola, è aperto, grazie ad una solidarietà della rete provinciale che evidentemente in quell’AUSL ha saputo assicurare continuità e sicurezza del servizio. Vanno quindi percorse tutte le opzioni possibili che devono coinvolgere nel reperimento del personale tutte le risorse e potenzialità presenti sul territorio. Vogliamo un piano, con tempi e date certe per la riapertura del nostro Punto Nascita”.

Redazione Pressa
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La Pressa è un quotidiano on-line indipendente fondato da Cinzia Franchini, Gianni Galeotti e Giuseppe Leonelli. Propone approfondimenti, inchieste e commenti sulla situazione politica, ..   Continua >>


 
 
 
 


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