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Landini rieletto segretario Cgil, prime parole contro autonomia e Meloni

Landini rieletto segretario Cgil, prime parole contro autonomia e Meloni

Nel congresso in chiusura a Rimini, dopo avere ringraziato il Presidente della Repubblica: 'La premier non può parlare di Unità Nazionale e votare l'autonomia differenziata'


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'È stato un bel congresso', afferma Maurizio Landini alla conferma della sua rielezione, con il 94% dei voti, alla guida della CGIL, nel corso del congresso nazionale di Rimini. Il tempo di ringraziare il presidente della Repubblica per il messaggio inviato e l'attenzione è rivolta subito a Giorgia Meloni, invitata e intervenuta ieri, accolta da Bella Ciao ma senza fischi e, nel corso dell'intervento, anche da qualche applauso. Che sembrava avere accorciato le distanze tra sindacato e l'esecutivo di centro destra. Distanze che subito il segreterio Landini ha riaffermato. Ponendole in apertura del primo intervento da segretario neo eletto.

'Qui è venuta la premier Giorgia Meloni, la ringraziamo. Su molti punti ha riconfermato pienamente le scelte fatte, che non condividiamo e che dal governo non hanno nemmeno discusso con noi', dice il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini. Ma 'quando fai una trattativa, una vertenza, c'è un momento in cui il gioco si deve vedere. E quando qualcuno, come adesso, dice 'sei importante ma non è detto che abbia bisogno di te, perché posso anche fare senza', noi dobbiamo dimostrare che così non è' non a parole ma con i fatti e 'la forza' del sindacato, 'perché siamo in grado di dimostrare che rappresentiamo la maggioranza dei lavoratori'.
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Poi, sempre col pensiero rivolto alla premier Meloni: 'La presidente del Consiglio ci ha ricordato ieri il giorno dell'unità nazionale. Un valore importante ma vorrei che se ne ricordasse non solo il 17 marzo, ma il 18, il 19, il 20, il 21… C'è una contraddizione: come si fa a votare l'autonomia differenziata e poi venire qui e parlare di unità nazionale', ha proseguito. 'Non accettiamo la messa in discussione della nostra Costituzione' e il progetto di autonomia differenziata che, rimarca Landini, aumenta le divisioni nel Paese. Segnale distensivo in relazione alla condanna della presidente del consiglio all'assalto alla CGIL

'Ho trovato importante che la presidente del Consiglio abbia condannato l'assalto alla nostra sede da forze dall'estrema destra e concordo sul fatto che insieme dobbiamo combattere e respingere la violenza, perché se il terrorismo nel nostro Paese è stato sconfitto è grazie al movimento dei lavoratori', ha detto Landini, aggiungendo però che 'tra il dire e il fare, se lo si vuole condannare, si applichi la Costituzione. Questo parlamento faccia quello che deve fare, si sciolgano le forze che si richiamano al fascismo: un atto di questo genere parlerebbe molto di più di tante dichiarazioni.
Si rimetta al centro la Costituzione'.
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