'Come Gruppo consiliare del M5S abbiamo votato la mozione presentata ieri in Consiglio Comunale dal PD, in quanto le richieste di un cambio di rotta da parte del Governo e di un immediato intervento a sostegno di famiglie ed imprese colpite dall'alluvione dello scorso mese di maggio sono giuste e sacrosante, soprattutto alla luce di un atteggiamento troppo attendista e dilatorio dell'attuale Governo. Tuttavia, dobbiamo rimarcare (come abbiamo fatto in sede di discussione in Consiglio) che descrivere, nella mozione presentata e negli interventi susseguiti, come evento limite di piena, anche per la capacità della cassa di espansione del fiume Secchia, quello del 17 maggio, non trova riscontro in alcuna analisi tecnica e significa fare disinformazione nei confronti dei modenesi che avrebbero invece il diritto di essere informati correttamente dai loro rappresentanti sul livello oggettivo di rischio. Le relazioni tecniche hanno evidenziato che quella del 17 maggio, era una piena di portata ben al di sotto di quella di quella del 2020 e ascrivibile comunque a livello di piena piccola, con tempo di ritorno 20 anni'.
'Delle due l’una: o davvero il PD è ad un livello così basso di consapevolezza del rischio alto in cui ci troviamo o viene il dubbio che abbia voluto fare passare un evento di piena piccolissimo come un evento estremo e senza precedenti per coprire il fatto di non avere portato avanti nessuno degli interventi strutturali per elevare il livello di sicurezza dei fiumi. Interventi che chiediamo da anni e che ci hanno portato a votare comunque a favore di una giusta mozione che impegna l’amministrazione a fare di tutto affinché siano garantiti gli interventi necessari. Allo stesso modo da anni invochiamo uno stop definitivo e incondizionato a quel consumo di suolo che, come indicano i maggiori esperti di pianificazione territoriale, è il vero responsabile degli eventi alluvionali come quello che ha colpito la nostra Regione. Eppure, anche grazie ad una legge regionale urbanistica che da anni noi denunciamo come inadeguata e dannosa, la nostra Regione si posiziona al primo posto in Italia per cementificazione in aree alluvionali e al terzo posto per consumo di suolo.



