'Il 31 gennaio scorso con una mia question time avevo già chiesto a quanto ammontassero i contributi richiesti per i primi rimborsi e quali fossero i tempi di liquidazione – continua Mastacchi -. In quell’occasione, che coincideva con la data di proroga del termine per la presentazione delle domande, l’Assessore Priolo si era presa l’impegno di aggiornarmi dopo l’11 marzo, sia per quanto riguarda il numero di domande che per quanto riguarda l’importo richiesto. Proprio l’11 marzo rappresentava infatti il termine previsto per l’espletamento dell’attività istruttoria e l’invio degli elenchi riepilogativi delle domande ammissibili a contributo da parte degli Organismi Istruttori all’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile. Poichè da ulteriori comunicazioni successive all’11 marzo è emerso che le domande presentate erano state circa 684 domande per complessivi 2.264.848,25 euro, ma risultavano assenti ancora i dati di diversi Comuni e poiché l’emergenza di luglio 2023 ha riguardato anche altre regioni come la Lombardia, il Veneto e il Friuli Venezia-Giulia con decine di milioni di danni per privati e imprese, appare concreto il rischio di eccedere rispetto alle disponibilità del Fondo per le emergenze nazionali. La verità è che ad oggi cittadini e imprese ancora attendono i primi rimborsi sia alle abitazioni private che alle attività produttive. Ci aspettiamo dunque una risposta concreta dalla giunta'.
'L’assessore Priolo in aula ha riferito sul completamento delle procedure e ha comunicato i relativi dati al Dipartimento della Protezione Civile: 4.143 domande per 16.251.340,75 euro per il comparto residenziale e 214 domande per 3.171.429,61 euro per il comparto produttivo, per un totale di 19.422.770,3 euro. Per le misure eccedenti i 5000 euro il totale è di 62.809.833,7 euro.

